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Elezioni europee, chi ha vinto in Sicilia? Le preferenze nei Comuni del Belice e i potenziali deputati dell’Isola

Elezioni europee, chi ha vinto in Sicilia? Le preferenze nei Comuni del Belice e i potenziali deputati dell’Isola
28 Maggio
15:00 2019

Una Italia spaccata in due, è questo il quadro che emerge all’indomani delle elezioni europee. Al sud gli elettori hanno dato fiducia ai pentastellati, al nord trionfano i verdi di Salvini. Ad alternarsi sul podio nella varie regioni sono M5s, Lega e Pd eccezion fatta per la Sicilia e il Molise dove il Partito democratico viene spinto al quarto posto da Forza Italia.

I risultati tuttavia parlano chiaro il M5s con il 17,07 per cento, perde quota sia rispetto alle politiche del 2018 che alla tornata europea del 2014 quando aveva raggiunto il 21,16 per cento dei voti.

Il Pd, piazzandosi al secondo posto con il 22 per cento delle preferenze, riacquista terreno e consensi a livello nazionale ma il risultato resta comunque magro rispetto al 2014 quando conquistò il 40, 82 per cento dei voti, sintomo che c’è ancora molto da lavorare. Netta vittoria della Lega con Salvini che si affaccia in Europa sfondando il 34 per cento.

Ad avere la meglio numericamente è il Carroccio che si aggiudica 29 seggi su 76, il Partito democratico guadagna 19 seggi, il M5s 14, Forza Italia 7, Fratelli D’Italia 6 seggi, mentre uno va a SvP.

In Sicilia le elezioni europee del 2014 aveva aperto uno scenario bel diverso rispetto a quello che si è prefigurato in questa tornata elettorale: Pd al primo posto con il 34,89 per cento, M5s al secondo con il 27,35 e al terzo Forza Italia con il 20,05 per cento dei voti.

Nei risultati del 2019 sale il M5s di due punti con il 29,85 per cento diventando il gruppo politico più votato nell’Isola. Subito dopo la Lega che conquista il 22,42 per cento delle preferenze, segue il Partito democratico con il 18,48 per cento, in netto calo rispetto a 5 anni fa.

In provincia di Trapani ad avere la meglio è il gruppo dei pentastellati: il M5s, infatti, con i 45.153 preferenze raggiunge quota 37,23 per cento. Segue la Lega Salvini premier con 25.670 voti e 21,17 per cento delle preferenze, il Partito democratico con 18.313 voti pari al 15,10 per cento e Forza Italia con 17.659 pari al 14,56 per cento dei voti.

Nel Belice si conferma la stessa tendenza ma con quale differenza, quattro Comuni hanno escluso dai primi tre posti della classifica la Lega di Salvini. A Partanna raggiunge il 32,28 dei voti il M5s, segue il Pd al 22,21 e Fratelli d’Italia con il 16,24. A Salaparuta il M5s raggiunge il 33,83 per cento, Pd 22,33, Forza Italia 16,42. A Poggioreale il 43,55 per cento dei voti è andato ai pentastellati, il 17,20 al Partito democratico, 17,20 anche a Foza Italia. Buon risultato del M5s a Gibellina che guadagna il 42,78 per cento dei voti contro il 16,79 del Pd e il 15,17 di Forza Italia.

Exploit del M5s a Santa Ninfa che tocca il 38,85, segue il Pd con il 19,80 e Salvini premier con il 18,36 per cento. A Castelvetrano, città a guida 5 stelle, il Movimento raggiunge il 48,90 per cento dei consensi, seguono la Lega di Salvini con il 18,97 e Forza Italia con il 11,37 dei voti. A Campobello il 37,71 per cento delle preferenze è andato al M5s, il 22,72 alla Lega di Salvini, 13,90 a Forza Italia.

A Mazara del Vallo il M5s raggiunge quota 40,74 per cento seguito da Lega al 26,21 per cento e Forza Italia al 13,82 per cento. Marsala vede al 37,85 per cento il M5s, al 23,31 per cento la Lega e al 16,52 il Pd.

A Salemi gli elettori hanno destinato il 34,78 per cento delle preferenze al M5s, il 19,14 per cento alla Lega e il 18,03 per cento al Pd. A Vita, oltre al M5s che raggiunge il 33,98 per cento dei voti, la cittadinanza ha dato la propria preferenza ai partiti di destra e rispettivamente il 21,50 per cento a Forza Italia e il 18,95 alla Lega. Stesso report a Calatafimi Segesta dove il  37,80 per cento dei voti è andato al M5s, il 26,66 a Forza Italia e il 14,06 alla Lega.

Il candidato più votato in provincia di Trapani è Matteo Salvini con 14.265 preferenze seguito dall’alcamese pentastellato Ignazio Corrao con 19.510 voti e dal medico di Lampedusa Pietro di Bartolo con 9.106 voti.

Otto i siciliani che siederanno al Parlamento Europeo. A Salvini, che molta probabilità rinuncerà allo scranno subentra Annalisa Tardino, avvocato di Licata. Un altro seggio potrebbe andare a Francesca Donato di Palermo.

Con il M5s vola a Strasburgo il giornalista catanese Dino Giarrusso seguito dall’europarlamentare uscente Ignazio Corrao. A rappresentare il Partito democratico saranno due europarlamentari il medico Pietro Bartolo, e l’uscente Caterina Chinnici, magistrato 64enne (figlia del giudice, ucciso da Cosa nostra nel 1983) che solo in provincia si è aggiudicata 7.217 preferenze.

Forza Italia, qualora Berlusconi optasse per un seggio di altre circoscrizioni, vedrebbe in Parlamento il palermitano il capogruppo all’Ars Giuseppe Milazzo.

Un altro siciliano ad aggiudicarsi il seggio potrebbe essere il catanese ed ex sindaco di Catania Raffaele Stancanelli di Fratelli D’Italia. Stancarelli subentrerebbe a Giorgia Meloni qualora quest’ultima rinunciasse.

Resta senza deputati la Sardegna che faceva parte della stessa circoscrizione. I candidati sardi non sono, infatti riusciti a battere quelli siciliani anche a causa della differenza demografica tra le due isole.

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