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Santa Ninfa: gli archeologi di Ferrara studiano i reperti del Paleolitico

Santa Ninfa: gli archeologi di Ferrara studiano i reperti del Paleolitico
23 ottobre
15:30 2014

Inizia sabato 25 e si prolungherà fino a martedì 28 ottobre l’attività di studio e di ricerca che il Dipartimento degli Studi umanistici dell’Università di Ferrara ha deciso di dedicare ai materiali archeologici risalenti al Paleolitico inferiore e conservati dal Comune di Santa Ninfa nei locali del Castello di Rampinzeri (nella foto).

L’équipe, guidata dallo studioso del Quaternario Carlo Peretto e formata da esperti in geologia e tecnologia litica, opererà di concerto con la Soprintendenza di Trapani e con Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare, esperto di preistoria e nominato recentemente dal Comune di Santa Ninfa consulente (a titolo gratuito) e responsabile dei materiali archeologici custoditi nel Castello di Rampinzeri.

L’attività di studio è finalizzata a definire l’orizzonte culturale dei reperti e a individuare i relativi contesti geomorfologici di appartenenza, in modo da pervenire ad una cronologia la più attendibile possibile dei materiali. Si spera in tal modo di contribuire a chiarire meglio le fasi del primo popolamento della Sicilia che, nonostante la gran messe di dati materiali, appare ancora poco chiara.

Grazie alla presenza dei noti studiosi, può dirsi quindi avviata a conclusione una pluridecennale attività di ricerca che ha visto coinvolti appassionati ricercatori (Biagio Accardo e Matteo Venezia su tutti) assieme a valenti archeologi come il professor Sebastiano Tusa, il professor Arturo Palma di Cesnola ed il professor Fabio Martini dell’Università di Siena.

I materiali che verranno studiati fanno parte della ricca esposizione che il Comune di Santa Ninfa ha recentemente allestito nei locali del Castello di Rampinzeri in collaborazione con la Riserva Naturale «Grotta di Santa Ninfa», nell’ambito di una più generale azione di valorizzazione e promozione del territorio che vede coinvolti i due enti.

L’esposizione è visitabile nei seguenti giorni e orari (sino al 30 novembre):

mar-gio: 9.00-13.30 / 15.00-17.00

sab – II e IV dom: 9.30-13.30 – 15.30-17.30

In altri giorni e periodi l’esposizione sarà visitabile su prenotazione contattando il personale della riserva naturale «Grotta di Santa Ninfa» ai seguenti recapiti: 3298620473-74-75 – santaninfa@legambienteriserve.it.

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