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Santa Ninfa: le dimissioni dei consiglieri dal cda della Casa di riposo “Maria addolorata”

Santa Ninfa: le dimissioni dei consiglieri dal cda della Casa di riposo “Maria addolorata”
23 gennaio
16:40 2016

Hanno firmato la lettera di dimissioni i due componenti del Consiglio d’amministrazione della Casa di riposo «Maria addolorata» designati dal sindaco in rappresentanza del Comune. Si tratta di Giuseppe Argento e Giovanni Cancilleri. Dopo mesi di difficoltà e incertezze, dovute anche alla mancata nomina dell’ultimo componente del cda da parte della Regione, Argento e Cancilleri hanno gettato la spugna. «Non c’erano più le condizioni per andare avanti», spiegano. È stata soprattutto l’impossibilità di dar seguito ad una mozione, approvata pochi mesi fa, sulla esternalizzazione dei servizi a far traboccare il vaso. La mozione era stata presentata da Argento e Cancilleri per tentare di salvare la struttura e il personale che ci lavora ed era stata approvata non senza problemi, con l’astensione di uno dei componenti del cda e l’assenza di un altro. L’esternalizzazione del servizio, precisano i consiglieri dimissionari, avrebbe consentito, da un lato, un risparmio per le casse della struttura, dall’altro la possibilità di far lavorare persone del posto. Il tutto rispettando la legge. «In questi mesicontinuano Argento e Cancillerici siamo invece scontrati con un autentico muro di gomma».

Un altro dei problemi che ha interessato la struttura è stato quello relativo alla presidenza del Consiglio di amministrazione, per la quale non si è riusciti a trovare una soluzione, anche per via del disimpegno – prolungato – della Regione. La nomina dell’ultimo componente del cda, più volte sollecitata, avrebbe infatti consentito di superare l’impasse. «Adessoconcludono Argento e Cancillerila speranza è che le nostre dimissioni possano consentire di addivenire ad una soluzione che ponga fine alla situazione di immobilismo amministrativo che attanaglia la struttura». Una volta decaduto il Consiglio d’amministrazione, dovrà necessariamente essere la Regione a nominare un commissario straordinario che gestisca la Ipab, i cui componenti del cda vengono designati, oltre che dal Comune, dalla Diocesi di Mazara del Vallo e dall’Azienda sanitaria di Trapani.

(Nella foto l’ingresso della Casa di riposo)

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