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Regione, Cobas/Codir: “Il governo regionale vara l’inefficienza energetica, dimenticanza o scelta “strategica?”

Regione, Cobas/Codir: “Il governo regionale vara l’inefficienza energetica, dimenticanza o scelta “strategica?”
12 luglio
16:45 2016

Dieci giorni fa, sabato 2 luglio, è stato pubblicato in gazzetta ufficiale delle Regione la nuova mappa organizzativa della Regione siciliana. Due anni di tempo e qualche interrogazione parlamentare presentata dal M5S non sono bastate, però, a fare prevedere nella struttura un ufficio obbligatorio per legge: l’ufficio dell’energy manager.

L’U.E. individua come prioritario il tema dell’efficienza energetica e, attraverso il PO FESR 2014/2020, assegna alla Regione 800 milioni di euro che, attraverso le azioni individuate nell’ Asse Prioritario 4, dovrebbero portare benefici economici ed ambientali attraverso azioni che coinvolgono sia le istituzioni pubbliche che i privati.

La politica nazionale assegna al tema dell’efficienza energetica un grande risalto e il Presidente del Consiglio ha annunciato un programma di incentivi di oltre 9 miliardi.

E la politica siciliana? Resta a guardare inerte e non si attrezza in nessun modo? Appare paradossale la vicenda relativa all’ Energy Manager regionale, figura chiave per l’individuazione delle strategie e per la conduzione di interventi attinenti il tema dell’efficienza energetica (ivi compresi i prossimi bandi attuativi del PO FESR): istituito inizialmente creando un Ufficio Speciale, dal luglio 2014 la Regione Siciliana non ha l’Energy Manager, figura obbligatoria per legge ( L. 10/91 ).

Confidavamo che il mancato rinnovo dell’Ufficio Speciale fosse funzionale al riordino dell’amministrazione regionale di cui alla Delibera di Giunta n° 77/2016. Ma così non è, non essendo previsto in nessun Dipartimento la postazione dell’Energy Manager.

Dimenticanza o scelta “strategica”? Che sia una dimenticanza sembra smentito dal fatto che i servizi di supporto alla figura dell’ Energy Manager sono, invece, previsti all’interno dei compiti di un servizio del Dipartimento Energia.

Non vorremmo che l’occasione suggerisca a qualche “volpone” di turno di creare un’altra società interamente pubblica o controllata con funzioni di Energy Service Company ( E.S.Co.) cui affidare il ruolo di Energy Manager e magari, in qualità di E.S.Co., la gestione dei fondi destinati all’efficientamento energetico degli immobili regionali e la negoziazione dei relativi Titoli di Efficienza Energetica (T.E.E.) ottenibili! Certamente una bella idea, anche sotto il profilo della macchina clientelare che si potrebbe mettere in moto magari in occasione delle prossime elezioni regionali; soluzione  che avrebbe però il difetto di  sottrarre ingenti risorse al bilancio regionale.

Al tema si era interessato anche il gruppo Cinquestelle dell’ARS, con l’interpellanza n° 372 del 28 gennaio 2016, ma neanche loro hanno potuto avere alcuna risposta al loro atto ispettivo.

Qual è il motivo di questo silenzio?

Testo integrale

Cobas/Codir

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