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Svimez: la provincia di Trapani non è attrattiva per le imprese

Svimez: la provincia di Trapani non è attrattiva per le imprese
02 luglio
11:15 2016

La provincia di Trapani non è attrattiva per le imprese. Lo dice lo studio “L’attrattività percepita di regioni e province del Mezzogiorno per gli investimenti produttivi” di Dario Musolino, pubblicato sull’ultimo numero della Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale della Svimez.

La ricerca dello Svimezafferma il segretario generale Uil Trapani Eugenio Tumbarello (nella foto) – certifica una triste realtà. Questa terra ha bisogno di crescere. Gli aiuti forniti da Regione e Stato sono importanti e utili, ma serve anche altro. Serve la crescita della cultura di impresa soprattutto tra i nostri giovani, poiché se non siamo noi per primi a investire nel nostro territorio, perché dovrebbero farlo gli altri?

Lo studio, condotto su un campione di 225 imprese con sede in Italia, di diversi settori merceologici e con almeno 20 addetti, si propone di analizzare in quali regioni e province italiane gli imprenditori preferiscono insediare un’azienda, e per quali ragioni. L’analisi è stata condotta attraverso la somministrazione di un questionario, in cui era richiesto di assegnare a regioni e province punteggi compresi tra 1 (molto sfavorevole) a 5 (molto favorevole). Il punteggio assegnato al provincia di Trapani è 1,92, al di sotto del punteggio assegnato alla regione Sicilia di 1,99.

La Uil sollecita ormai da tempo le amministrazioni ad ogni livello, da quello nazionale a quello locale,aggiunge Tumbarellodi portare avanti politiche di sviluppo serie e concrete che puntino alle eccellenze del territorio. Turismo, prodotti agroalimentari e beni culturali hanno bisogno di una rete di infrastrutture a sostenerli. Viabilità, trasporti, opere pubbliche, banda larga e così via possono creare occupazione anche nel breve termine, ponendo, allo stesso tempo, le basi per lavoro duraturo. Politiche di investimento in infrastrutture di trasporto, politiche industriali e campagne specifiche di comunicazione sull’area trapanese sono strumenti imprescindibili a contrastare la scarsa attrattività di questa provincia. Non ci sono più alibi, è il momento di superare il disagio sociale del quale tutti sono coscienti e lavorare costantemente per utili politiche attive del lavoro”.

Nei mesi scorsi, la Uil, insieme a Cgil, Cisl e Confindustria Trapani ha dato vita a un tavolo di confronto permanente denominato “Patto per lo sviluppo”. La Uil chiederà che il tavolo torni a riunirsi a breve.

Testo integrale

Uil Trapani

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