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Trapani: calci, pugni e colpi di stampelle sul corpo per salvare un cane chiuso in balcone

Trapani: calci, pugni e colpi di stampelle sul corpo per salvare un cane chiuso in balcone
25 settembre
12:34 2016

Un cane da giorni viveva su un piccolo balconcino di Via Castelvetrano. L’altro ieri pomeriggio è scattato il blitz del Corpo Forestale e della Polizia di Stato. Sul posto Enrico Rizzi (nella foto), Presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus. Rizzi però è intervenuto non come animalista, bensì in veste di pubblico ufficiale poichè è stato nominato dal Corpo Forestale “Ausiliario di Polizia Giudiziaria come “persona competente in materia nel campo della legge sul maltrattamento degli animali”.

Alla vista degli uomini in divisa e di Rizzi però, la donna che aveva con se l’animale è andata in escandescenza contro Enrico Rizzi. Sono prima partiti insulti e minacce.

Gli agenti della Questura di Trapani hanno quindi chiesto subito alla signora di fornire i propri documenti viste le minacce a Rizzi in veste di pubblico ufficiale, ma vi è stato un netto rifiuto. Non solo, la donna è salita in casa per telefonare alla sorella, proprietaria effettiva del cane e che in meno di venti minuti è giunta in Via Castelvetrano assieme al cognato.

La situazione è cosi degenerata. Alla vista di Rizzi sono anche in questo caso iniziate pesantissime minacce di morte:

non contenta delle minacce, ha sferrato un pugno nella testa di Rizzi e diversi calci assieme al cognato che, usando una stampella, lo colpiva invece sulla schiena. Non meno per i poliziotti che hanno faticato parecchio per tenere a bada le due donne e l’uomo. Durante l’aggressione hanno anche ricevuto alcuni sputi.

L’Ausiliario di Polizia Giudiziaria Enrico Rizzi è stato così costretto a ricorre alle cure ospedaliere dove i medici del Pronto Soccorso gli hanno riscontrato contusioni in testa, all’addome e sulla schiena. Ne avrà per diversi giorni. I tre soggetti sono stati condotti in Questura e denunciati in stato di libertà per violenza, minacce, lesioni personali aggravate ed oltraggio a pubblico ufficiale.

Enrico Rizzi nella serata di ieri è stato raggiunto telefonicamente dall’ex Prefetto di Trapani Leopoldo Falco che informato di quanto accaduto, ha voluto sincerarsi sulle condizioni di salute del giovane animalista esprimendogli la sua piena vicinanza, garantendo anche il suo immediato impegno per tutelare lo stesso Rizzi. Falco infatti ha ritenuto “GRAVISSIMO” quanto accaduto ed ha riferito allo stesso Rizzi di aver informato già il suo successore, Giuseppe Priolo.

Pioggia di solidarietà anche dal mondo politico. Per citarne qualcuno: “NON MOLLARE MAI E VAI AVANTI” – è il commento di Nicola Catania, sindaco di Partanna.

“TUTTA LA MIA VICINANZA E UN FORTE ABBRACCIO PERCHE’ ESSERE IN PRIMA LINEA E’ SEMPRE DIFFICILE E MANTENERE ENTUSIASMO PER QUESTA BATTAGLIA DI CIVILTA’ NONOSTANTE TUTTO ANCORA DI PIU’ – ha invece commentato il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto.

“UN SINCERO AUGURIO DI PRONTA GUARIGIONE. TI GARANTISCO IL MIO PRECISO IMPEGNO AFFINCHE’ SIMILI SITUAZIONI NON ACCADANO MAI PIU’. IL TUO IMPEGNO E’ LODEVOLE E LA TUA ATTIVITA’ DI GRANDE AIUTO PER NOI, PER QUESTO HAI LA MIA STIMA ED IL MIO TOTALE SOSTEGNO” – è il commento del comandante della Polizia Municipale di Trapani, Biagio De Lio, che appresa la notizia, ha subito telefonato ad Enrico Rizzi.

 Segreteria Nazionale 

Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali “Onlus”

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