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Richiesta di rimozione del Sindaco di Gibellina

Richiesta di rimozione del Sindaco di Gibellina
31 dicembre
15:10 2016

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rimozione del Sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera (nella foto), presentata e protocollata il 23 dicembre da tutta l’opposizione in merito a “violazione obbligo di risposta nei termini di legge alle interrogazioni presentate dai consiglieri comunali – violazioni di legge gravi e persistenti”:

 Al Presidente della Regione Sicilia

Al Prefetto di Trapani

All’ Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e Della Funzione Pubblica

All’Ufficio Ispettivo Vigilanza e Controllo

Al Commissario ad acta dott. Girolamo Ganci

Al Sindaco del Comune di Gibellina

Al Presidente del Consiglio Comunale

e p.c. Al Segretario Generale del Comune di Gibellina

SEDE

Oggetto: violazione obbligo di risposta nei termini di legge alle interrogazioni presentate dai consiglieri comunali – violazioni di legge gravi e persistenti.

I sottoscritti Consiglieri Comunali di opposizione del Comune di Gibellina,

PREMESSO

– di aver presentato nel Consiglio Comunale del 20 giugno 2016 Verb. N. 42, interrogazione a risposta scritta, diretta al Sindaco del Comune di Gibellina (cfr. doc. 1), con richiesta dello stato di conservazione delle opere del Museo Civico, delle iniziative intraprese per preservare tali opere da furti e dal deterioramento, nonché inventario completo delle stesse, stante la chiusura del museo per lavori di ristrutturazione (lavori ad oggi ancora bloccati e senza nessuna certezza dei tempi di completamento);

– di aver presentato nel Consiglio Comunale del 25 maggio 2016 Verb. N. 37, interrogazione a risposta scritta, diretta al Sindaco del Comune di Gibellina (cfr. doc. 2), con richiesta sulla Street Art;

– di aver presentato nel Consiglio Comunale dell’11 maggio 2016 Verb. N. 32, interrogazione a risposta scritta diretta al Sindaco del Comune di Gibellina (cfr. doc. 3) con richiesta sulla sezione archivio dell’albo pretorio;

– di aver presentato nel Consiglio Comunale dell’11 maggio 2016 Verb. N. 31, interrogazione a risposta scritta diretta al Sindaco del Comune di Gibellina (cfr. doc. 4) con richiesta di conoscere la ragione del ritardo nel presentare la Relazione d’Inizio Mandato e il Piano Generale di Sviluppo considerato che già era trascorso un anno dall’insediamento della nuova amministrazione;

– di aver presentato nel Consiglio Comunale del 20 aprile 2016 Verb. N. 20, interrogazione a risposta scritta, diretta al Sindaco del Comune di Gibellina (cfr. doc. 5), con richiesta di rinuncia per alcuni mesi all’indennità di carica di Sindaco, assessori e consiglieri e utilizzare le risorse per servizi utili e indifferibili della comunità;

– di aver presentato nel Consiglio Comunale del 20 aprile 2016 Verb. N. 18, interrogazione a risposta scritta, diretta al Sindaco del Comune di Gibellina (cfr. doc. 6), con richiesta di presentare relazione scritta sugli accadimenti avvenuti in seno alla Fondazione Orestiadi Istituto di Alta Cultura, di cui il Comune di Gibellina è socio fondatore, specificatamente l’inventario e la situazione economica dell’ente, ed inoltre si chiedeva se risultava vera la notizia che la Fondazione aveva messo in vendita parte del proprio patrimonio e di fornire, se ciò corrispondeva al vero, i criteri adottati per la vendita;

– di aver presentato nel Consiglio Comunale del 20 aprile 2016 Verb. N. 17, interrogazione a risposta scritta, diretta al Sindaco del Comune di Gibellina (cfr. doc. 7), con richiesta di attivarsi immediatamente per approvare in Giunta il Rendiconto di Gestione 2015 nonché il Bilancio di Previsione 2016 e le tariffe di pertinenza, stante che la mancata approvazione nei termini previsti in scadenza avrebbe portato alla gestione provvisoria e quindi al blocco della spesa e alla mancanza di una corretta, efficace e condivisa programmazione di spesa;

– nonostante le rituali interrogazioni il Sindaco ad oggi non ha fornito nessuna risposta.

CONSIDERATO

– che il comportamento omissivo del Sindaco viola l’articolo 43 del D.lvo 267/2000 che prevede il diritto dei consiglieri comunali di presentare interrogazioni e mozioni, di ottenere dagli uffici competenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato, e l’obbligo per il Sindaco, o gli assessori da esso delegati di rispondere entro 30 giorni alle interrogazioni ed ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri;

— che il Regolamento Comunale per il Funzionamento del Consiglio Comunale e le Commissioni Consiliari all’art. 24 comma 3° prevede che il termine di risposta alle interrogazioni con risposta scritta è ridotto a 15 giorni;

– che la Cassazione individua nell’art. 43 del D.Lvo 267/2000 la fonte di un “diritto all’informazione” del consigliere comunale nei confronti dell’apparato esecutivo, corollario del potere di sindacato ispettivo, di stimolo e di controllo sull’attività degli organi comunali;

– che la mancata risposta alle interrogazioni dei Consiglieri è da interpretare a tutti gli effetti come una mancata risposta alla cittadinanza tutta, poiché l’amministrazione è tenuta a riscontrare tali istanze, non solo per questioni di correttezza istituzionale (nonché di elementare buona educazione), ma per chiarire le linee di indirizzo del Governo cittadino ed orientare così al meglio le azioni dei consiglieri;

– che detta violazione compromette il diritto del singolo consigliere comunale a poter esercitare con pienezza il mandato consiliare;

– che la stessa, unita al fatto che ad oggi nonostante le interrogazioni presentate, non solo non si è resa nessuna risposta scritta, ma cosa ancor più grave non si è provveduto ancora ad approvare né la Relazione d’Inizio Mandato necessaria per l’approvazione del Documento Unico di Programmazione del 2016-2018, nè il Piano Generale di Sviluppo riferito al Bilancio di Previsione 2015 (che, seppur oggi non più in vigore, doveva anch’esso contenere le linee programmatiche di mandato);

– che, nonostante il Commissariamento dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, la giunta, ad oggi, non ha approvato il Bilancio di Previsione 2016, mentre il Rendiconto di Gestione 2015 è stato approvato in giunta il 23 novembre ed ancora si è in attesa degli atti completi del parere del Revisore dei Conti, per convocare il Consiglio Comunale per la sua approvazione, tutto ciò sta provocando grave nocumento alla comunità di Gibellina con la paralisi amministrativa;

– che con Delibera n. 64, adottata dal Consiglio comunale di Gibellina in data 19 novembre 2015 è stato modificato illegittimamente il Regolamento di Contabilità, in particolare si è aggiunto, per l’approvazione del bilancio di previsione, all’art. 26 il comma 8 che recita “ Nel caso in cui l’ente si trovi, alla data di acquisizione del parere del revisore dei conti , in regime di gestione provvisoria, il periodo di deposito degli atti di cui al precedente comma 5 è ridotto a cinque giorni, naturali, consecutivi, prima della data prevista per l’approvazione del bilancio. In tal caso gli emendamenti possono essere presentati entro quarantotto ore antecedenti la data e l’ora di convocazione del consiglio ed i relativi pareri di regolarità tecnica e contabile e del collegio dei revisori sono espressi entro le successive ventiquattrore”. Si è così privato il diritto dei consiglieri di opposizione di un termine congruo come prevede il TUEL, stante che in caso di gestione provvisoria (è il terzo anno di seguito che si approva il bilancio di previsione in gestione provvisoria diventando prassi consolidata) il termine di 5 giorni di fatto si riduce a soli 3 giorni, stante che gli emendamenti devono essere presentati 48 ore prima del consiglio, cosicché ai consiglieri rimane un termine irrisorio per studiare il Bilancio di previsione e gli atti allegati (compreso il parere del Revisore) e per predisporre e elaborare gli emendamenti;

– che tutte le predette segnalazioni di per se costituiscono gravi e persistenti violazioni di legge, tale da giustificare la rimozione del Sindaco da parte Presidente della Regione ai sensi dell’art. 745 del Testo Coordinato delle leggi regionali relative agli Enti Locali.

Tanto premesso e considerato: i sottoscritti consiglieri comunali del Comune di Gibellina,

PRESENTANO 

formale richiesta ispettiva all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica ed all’Ufficio Ispettivo Vigilanza e Controllo affinchè esaminano tutti gli atti e prendano i provvedimenti di competenza, tenuto conto dei gravi danni procurati all’ente.

CHIEDONO

All’ill.mo Presidente della Regione Sicilia di valutare la sussistenza dei motivi di grave ed urgente necessità per l’adozione del decreto di rimozione del Sindaco di cui ai sensi dell’art. 745 del Testo Coordinato delle leggi regionali relative agli Enti Locali.

All’ill.mo Prefetto di Trapani, per quanto di competenza, di adottare le misure ritenute opportune, stante l’impossibilità di assicurare il rispetto dei diritti dei consiglieri comunali di minoranza.

Al sig. Presidente del Consiglio Comunale di iscrivere al primo punto dell’ordine del giorno della prima seduta del consiglio comunale gli argomenti di cui alle interrogazioni indicate in premessa ed allegate alla presente.

Al Segretario Generale del Comune di Gibellina di trasmettere la presente richiesta completa degli allegati a tutti gli organi in indirizzo.

Gibellina 22 dicembre 2016

I Consiglieri Comunali

DI GIROLAMO NICOLA F.to

IENNA ANTONINA F.to

RENDA EMANUELA …………… …F.to

TARANTOLO SALVATORE … ………F.to

ZUMMO MARUSCHKA F.to

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