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Salemi, rimpasto di Giunta: due nuovi assessori ma non solo

Salemi, rimpasto di Giunta: due nuovi assessori ma non solo
02 giugno
15:44 2017

SALEMI. Subentrano due nuovi assessori nella Giunta comunale, si tratta di Francesca Scimemi e di Vito Scalisi. I due che hanno prestato giuramento nella giornata di ieri subentrano, nella carica, a Rosalba Valenti e Giuseppe Maiorana.

Scimemi, trent’anni, è il volto nuovo dell’organo esecutivo. Laureata in ingegneria civile è specializzata in strutture e geotecnica con un master di secondo livello su rischio ambientale. Una figura quindi che avvalora anche le competenze dell’Ente sul piano tecnico. Vito Scalisi, architetto e libero professionista abbandona la carica di consigliere lasciando spazio alla prima dei non eletti in seno al Pd, Rosalba Valenti la quale se accettasse, muterebbe dunque il suo ruolo politico. Secondo indiscrezioni però, il prossimo consigliere potrebbe essere Pina Strada, insegnante e socia della Fidapa.

Ai due assessori sono state assegnate delle deleghe secondo una nuova ripartizione che coinvolge anche gli assessori già in carica.

Francesca Scimemi è stata nominata assessore alla Pubblica Istruzione, Attività Produttive, Pari Opportunità, Politiche Europee e Politiche Giovanili. Un incarico che ha accettato con interesse ed entusiasmo: “Sono pronta anima e corpo a dedicarmi a questa nuova avventura in cui credo e per la quale mi sono impegnata fin dall’inizio!” afferma Scimemi.

Vito Scalisi, dimessosi dal consiglio comunale di cui faceva parte dal 2014, avrà le deleghe alla Programmazione, Sport, Turismo, Spettacolo, Centro Storico e Viabilità.

L’avvocato, Leo Costa, oltre a mantenere le deleghe al Bilancio e Finanze, Tributi e Personale si occuperà del delicato settore dei Servizi Sociali e di Randagismo, abbandonando la carica di Vice-sindaco a causa di un incremento degli impegni nella sua attività professionale.

La carica di Vicesindaco passa all’Assessore Calogero Angelo, già punto di riferimento a livello cittadino, manterrà le deleghe legate ai servizi tecnici (ecologia, manutenzione, lavori pubblici, urbanistica,  servizi cimiteriali, rapporti con Consiglio)

Giuseppe Maiorana benché non ricopra più la carica di assessore resterà nello staff tecnico del primo cittadino, come esperto. A lui probabilmente sarà assegnato il settore della Cultura, considerato che la delega non è stata affidata ad alcuno.

Venuti, soddisfatto: “Ringrazio tutti gli Assessori, in particolare gli uscenti, per l’impegno ed i risultati raggiunti, nonostante le difficoltà di questi anni. Con entrambi abbiamo già concordato percorsi di collaborazione nell’ottica della continuità, ho tenuto la delega alla Cultura proprio per consentire, attraverso una formale collaborazione, a Giuseppe Maiorana di proseguire il lavoro che abbiamo iniziato insieme e che avrà tutto il mio sostegno e la mia condivisione esattamente come quando l’ho nominato nel 2014. Ai nuovi Assessori, di cui sottolineo le qualità personali e professionali che mi hanno guidato nella scelta, auguro buon lavoro certo che sarà proficuo per la città. Un ringraziamento, infine, intendo rivolgere alla maggioranza consiliare ed alle forze che la compongono per il sostegno e la collaborazione ininterrotta che mi hanno dimostrato nell’esclusivo interesse dei cittadini di Salemi. Sono certo che continueremo a lavorare con la stessa determinazione per l’avvenire, ma con maggiori strumenti grazie al lavoro di ristrutturazione fatto in questi anni che consentirà, a partire dal fondamentale strumento del bilancio, di raggiungere risultati ragguardevoli”.

Il rimpasto, oltre a riequilibrare i carichi di lavoro, ha una connotazione politica: un nuovo ingresso in giunta di un componente della lista “ex” Articolo 4, lista che dopo la morte di Lino Leanza si era divisa in due. Ciò aveva visto a livello locale due componenti: una che fa riferimento all’ex assessore della giunta Sgarbi Vincenzo Lo Castro, e l’altra a Leonardo Bascone ( Sicilia Democratica) entrambe comunque a supporto del Partito democratico e del sindaco. Dopo l’ingresso in Giunta di Costa, vicino a Lo Castro, il nuovo assessore è Francesca Scimemi, anch’essa candidata consigliera nella lista art 4 e vicina a Bascone. Se fosse stato Bascone a salire tra gli scranni, abbandonando la carica di consigliere, sarebbe subentrato in aula, per numero di voti Calogero Augusta. La nomina di Costa prima e di Scimemi poi, tiene conto ovviamente delle competenze professionali dei due componenti.

Scalisi: “Non rimango nella carica di consigliere per dare spazio ad altri, così come è sentimento comune nel Pd. È giusto dare la possibilità ad altri di spendere le proprie capacità. Sono onorato dell’incarico che il sindaco mi ha conferito e che mi permette di raccogliere l’eredità che mio padre ha lasciato, auspicando a una collaborazione da parte di cittadini e di associazioni per riuscire a creare diversi tavoli di discussione, cercando di rafforzare il concetto di progetto di comunità. Abbiamo davanti due anni nei quali vi sarà una ricca programmazione, grazie anche al lavoro di squadra tra i vari assessori e la presenza di Maiorana di cui sono molto felice. Tra i molteplici punti che ci prefissiamo: la riapertura del palazzetto dello Sport, il ripristino delle superfici di gioco ma anche tutte quelle azioni che puntino al miglioramento turistico del centro storico come l’albergo diffuso, un progetto su cui puntare con decisione”.

L’ex Assessore Maiorana, dopo tre anni di impegno politico all’interno dell’Amministrazione Venuti, scrive:

“Ieri 1 giugno 2017 ho rassegnato le mie dimissioni da Assessore alla cultura, turismo, spettacolo, politiche giovanili e politiche comunitarie.
Questi tre anni alla gestione dell’Assessorato non sono stati semplici, sia perchè è stata la mia prima esperienza sia per il lavoro da fare per ri-avviare un nuovo sviluppo culturale, sociale e turistico della città.

Non starò ad elencarvi le tantissime iniziative (e credetemi sono state davvero tante) che ho portato avanti. Ma la cosa certa e inconfutabile è che quasi tutti gli obiettivi, inseriti nel mio piano programmatico triennale (2014-2016) – “copiato” e “visionario” – sono stati raggiunti.

Ringrazio il Sindaco Domenico Venuti perchè, senza la sua insistenza nell’entrare a far parte del suo staff – ricordo perfettamente quella calda domenica di giugno di tre anni fa – non avrei dato alla mia città quell’opportunità di avviare un sano processo di cittadinanza culturale.

Un ringraziamento va alla squadra di Giunta che mi ha sostenuto nelle mie imprese non sempre “facili” e soprattutto per la “nuova” e bella amicizia nata con la tenace Rosalba Valenti.
Ringrazio i consiglieri di maggioranza e di opposizione perchè, seppur pochi i momenti di collaborazione, hanno sostenuto con responsabilità le mie “visioni”.

Ringrazio le associazioni locali, con cui ho avuto modo di avviare un collaborazione altra ispirata dai principi della partecipazione attiva e con i quali abbiamo avviato importanti progetti culturali e di promozione della città.
Ringrazio Sebastiano Gandolfo e i dipendenti comunali che mi hanno coadiuvato nella gestione dei progetti.
Ringrazio gli artisti, i musicisti, scrittori, attori, operatori culturali, enti e istituzioni che mi hanno affiancato e sostenuto in questi tre anni.

Ringrazio, non in ultimo, mia moglie e mia figlia che hanno supportato e sopportato la mia scelta di essere al servizio della città di Salemi.

Auguro ai nuovi assessori di animare a amare la città.

Di certo i progetti non si abbandonano.

Ne è anche consapevole il Sindaco che nella nota stampa di oggi sottolinea”…ho già concordato percorsi di collaborazione nell’ottica della continuità, ho tenuto la delega alla Cultura proprio per consentire, attraverso una formale collaborazione, a Giuseppe Maiorana di proseguire il lavoro che abbiamo iniziato insieme e che avrà tutto il mio sostegno e la mia condivisione esattamente come quando l’ho nominato nel 2014.”

Rimango sempre un tecnico “discutibile” alle politiche culturali… quanto alla mia collaborazione ufficiale, aspettiamo i giorni a venire.

“Se l’occhio non si esercita, non vede.
Se la pelle non tocca, non sa.
Se l’uomo non immagina, si spegne”
Danilo Dolci docet.

Nata a Salemi, giornalista, ha studiato scienze politiche e delle relazioni internazionali. Crede nel giornalismo d’inchiesta e a quello di strada tra la persone e per le persone. Collabora con “Belice c’è” e ha fondato una rivista sull’eterno femminino. È stata corrispondente del Giornale di Sicilia e ha collaborato con Telejato e Report. Ama la politica, la natura e andare oltre le apparenze.

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