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Salemi celebra il suo compatrono San Biagio tra la devozione, le messe, il corteo e i pani

Salemi celebra il suo compatrono San Biagio tra la devozione, le messe, il corteo e i pani
31 gennaio
11:27 2018

SALEMI. Salemi, città dei pani per definizione, non può mancare all’appuntamento con festa di San Biagio, compatrono della città assieme a San Nicola. Come da tradizione, nell’antico quartiere arabo ‘Rabato’, le donne da circa un mese si riuniscono per la realizzare in maniera certosina i piccoli ‘pani di San Biagio’, minuziose creazioni di farina e acqua che, rievocando i miracoli del Santo, sono la trasposizione materiale della gola di un bambino e delle cavallette. Quest’ultime chiamate  ‘cavadduzzi di San Brasi’ si legano ad un episodio di fino 500 quando in città avvenne una devastante invasione di cavallette nei campi con la conseguente perdita del raccolto. Fu allora che i cittadini, devoti al Santo, invocarono la sua intercessione. Il miracolo non tardò ad avvenire e i contadini promisero quindi di ringraziare San Biagio ogni anno con la realizzazione dei piccoli pani , indicandolo anche come compatrono di Salemi. Ma San Biagio è conosciuto normalmente da tutti per il suo intervento miracoloso ad un bambino che rischiava la morte per una lisca di pesce in gola. L’antico testo de “Medicinales”, opera medica di Ezio di Amida (sec. VI), è l’attestazione più antica riguardo l’usanza devozionale di invocare S. Biagio per le malattie della gola.

Le funzioni religiose verranno celebrate nella chiesa di San Biagio, a partire da oggi secondo calendario liturgico. Giorno 3 febbraio, al termine di ogni funzione sarà possibile, oltre a rendere omaggio al Santo, ricevere la benedizione della gola e avere una piccola quantità di ‘panuzzi’ benedetti con la santina.

Sempre giorno 3, a partire dalle 16, inoltre, si svolgerà il corteo storico sulla rievocazione del miracolo di San Biagio. Il corteo ‘San Biagio fra cavallette e gole benedette’, giunto alla settima edizione e organizzato con il patrocinio della Città di Salemi e dell’assessorato alla Cultura, turismo e spettacolo, è nato da un’idea di Rosanna Sanfilippo. Un corteo di nobili in abiti medievali, di tamburini e musici che, partendo dal castello normanno-svevo, percorrerà le principali vie del centro storico di Salemi fino a raggiungere la chiesa dedicata al Santo ubicata nell’antico quartiere del Rabato. Quest’anno anche le vetrine dei commercianti del centro storico saranno addobbate con i principali pani che riconducono alla simbologia del miracolo.L’iniziativa è curata dalla Pro Loco di Salemi in collaborazione con il Gruppo Archeologico ‘Xaipe’ e con l’artista e poeta Sciupè, l’associazione culturale “Emidance”, la Chiesa Madre di Salemi e con la presenza dei musici e sbandieratori “Real Trinacria”. (foto in copertina di Giusy Distefano)

SAN BIAGIO A SALEMI: MITI E TRADIZIONI

Conoscete la storia, il culto e la particolare lavorazione del pane di San Biagio?
Vi diamo la possibilità di scoprirla attraverso un progetto realizzato da Pietro Crimi, volontario del Servizio Civile Nazionale della Pro Loco Salemi.
P.s. Vi consigliamo di guardarlo fino alla fine, così avrete modo di godervi una prospettiva mozzafiato di questa meravigliosa Città

 

 

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