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Salemi: ruba cappello in una macchina. La denuncia di un cittadino

Salemi: ruba cappello in una macchina. La denuncia di un cittadino
31 gennaio
21:34 2018

Spesso quella della giovinezza, in particolare l’adolescenza, viene definita come una delle fasi più complesse della vita di un uomo. Il passaggio dall’essere un bambino al diventare adulto, non viene vissuto da tutti allo stesso modo. L’aiuto dei genitori, degli amici, ma anche (e non meno importante) delle istituzioni, può far sì che si possano affrontare tali turbamenti in modo migliore.

Se già molte difficoltà vengono affrontate quotidianamente da giovani che possono comunque contare su queste figure, altri disagi si riscontrano in alcuni ragazzi, ospiti in centri di accoglienza, che si trovano in questa terra in un paese completamente nuovo e sconosciuto.

La cronaca recente racconta spesso di episodi i cui protagonisti sono proprio questi giovani migranti che compiono atti vandalici, o nei peggiori dei casi si rendono protagonisti di veri e propri reati in ultimo quello dello spaccio di droga favorito da soggetti locali.

Un caso emblematico è capitato proprio oggi a Salemi, e che ha riacceso i riflettori su questo tipo di problemi. Un ragazzo di colore, minorenne, è stato colto in flagrante subito dopo avere rubato un cappellino da un auto posteggiata dal proprietario, un elettrauto di Salemi, proprio davanti la sua officina. Un gesto che fa discutere e che secondo quanto riferito da terze persone era stato anticipato poco prima da altri tentativi da parte del ragazzo di aprire delle auto.  

Il titolare, ha così allertato i carabinieri e la struttura di accoglienza, cercando di porre attenzione e una sana riflessione sul gesto compiuto.

Da quanto, emerso, sembrerebbe che il ragazzo soffra da tempo di forti disagi che lo inducono anche ad adottare uno stile di vita non proprio sano. E’ istintiva la riflessione di alcuni cittadini che relegano tali comportamenti all’etnia del giovane, proveniente dal continente africano. 

Il titolare, L.P.  non ha voluto sporgere denuncia contro il ragazzo poiché come da lui stesso affermato lo scopo è solo quello di riflettere sul gesto e sulle cause. 

E’ ovvio che è compito imprescindibile delle associazioni che decidono si ricevere ed ospitare minori all’interno delle proprie strutture, quello di seguire costantemente questi ragazzi, sostituirsi fin dove è possibile alla figure precedentemente citate, e cercare di indirizzarli verso la giusta strada. Può darsi quindi, che in seguito a questi spiacevoli episodi che accadono, ci voglia una maggiore attenzione e cura nei confronti di quei soggetti che presentano, fin da subito, determinate problematiche? E inoltre fin dove possono intervenire le istituzioni militari e politiche per tutelarci?

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