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Aeroporto di Birgi: Ryanair abbandona? ecco i motivi

Aeroporto di Birgi: Ryanair abbandona? ecco i motivi
28 febbraio
13:23 2018

“Ci dispiace annunciare che, a seguito della decisione dell’Aeroporto di Trapani di annullare il piano di promozione delle rotte, la nostra base di Trapani non riaprirà nel corso dell’estate 2018. Continueremo ad operare quattro rotte da e per Trapani (Baden Baden, Milano Bergamo, Francoforte Hahn e Praga) da altre basi del network Ryanair. Siamo fiduciosi e ci auguriamo che questi tagli possano essere rivisti nel corso del prossimo anno, nel frattempo continueremo a discutere con l’aeroporto per verificare se e come ripristinarne la crescita”.

Con queste parole, ieri, la Ryanair ha deciso di “sospendere” la propria attività per l’estate 2018. Inutile dire che i sintomi c’erano tutti. Ma cosa è accaduto? Nel corso degli anni, la compagnia irlandese è stata indirettamente finanziata dai Comuni grazie ad un accordo di co-marketing. In poche parole i Comuni della provincia hanno sborsato dei quattrini alla società che gestisce la promozione per conto di «Ryanair»: la «Airport marketing services», in nome di una famigerata pubblicità.

Qualcuno lo ha definito l’operazione come aiuto pubblico travestito, che, come tale, viola le regole del mercato, regole che impediscono sovvenzioni alle aziende private concorrenti tra loro. Su tale canale di finanziamento si era espresso in ultimo, a ottobre 2017, il commissario della città di Trapani, uno dei Comuni che doveva sobbarcarsi l’onere del finanziamento più cospicuo.

Il commissario straordinario di Trapani Messineo (che non ha interessi politici, quantomeno locali), inaspettatamente ha espresso le proprie perplessità smontando punto per punto il «sistema Ryanair» del co-marketing. In primis l’anomalia sull’accordo sottoscritto, sotto la regia della Camera di commercio di Trapani, dai comuni della provincia, non è stato stipulato con con aziende operanti nel settore della pubblicità, ma con compagnie che gestiscono linee di trasporto aereo «e che verosimilmente non includono la attività di promozione pubblicitaria in favore di terzi nel loro statuto societario». A far storcere il naso all’ex magistrato è proprio la forma di contratto di dubbia legittimità: «Nella sua forma attuale – spiega Messineo – non risulta possibile l’adesione del Comune di Trapani alla sottoscrizione dell’accordo di co-marketing, pur con rammarico e nella consapevolezza dell’importanza che l’aeroporto di Trapani Birgi rappresenta per lo sviluppo economico del territorio».

Il vero scopo, come ribadito più volte, non sarebbe la promozione dei territori, ma un incentivo al trasporto, a basso costo a favore dunque della compagnia area che, come è noto, non disdegna annualmente di “minacciare” di abbandonare l’aeroporto.  Il contratto andava quindi modificato.

Saltate fuori le anomalie si è deciso di affidare le rotte per i prossimi 3 anni non direttamente alla compagnia irlandese ma di attuare una gara. A presentare la propria “candidatura” è solo Ryanair, che prima ancora che si sapesse l’esito del bando aveva già inserito nel proprio sito le tratte dell’estate 2018 da Trapani. “Un segnale di interesse verso lo scalo” lo definirono i tour operator  ma che oggi non appare più così. Anche in questo caso, sui criteri di ammissibilità al bando, sono saltate fuori altre anomalie tanto che Alitalia, l’altra compagnia aerea che opera su Birgi, decide di fare ricorso al Tar che ha annullato la gara.

Ryanair si ribella alla decisione dell’aeroporto di annullare il piano di promozione e chiosa con supponenza: “purtroppo, questo si tradurrà con la perdita di 18 rotte, circa 1 milione e 100 mila passeggeri all’anno e 820 posti di lavoro in loco”.

Intanto una settimana fa, il presidente della Regione Nello Musumeci ha rinnovato il consiglio di amministrazione di Airgest: il nuovo presidente è Paolo Angius, manager esperto e fino a poco tempo fa in cad a rappresentare i soci argentini di Corporation America e che ha guidato anche gli scali di Pisa e Firenze. Elena Ferraro, imprenditrice castelvetranese e Saverio Caruso, commercialista marsalese. Angius ha annunciato un nuovo bando da aggiudicare ad aprile ma anche la ricerca di “vie alternative” per salvare la stagione estiva.

L’auspicio è che l’Airgest la società che gestisce l’aeroporto «Vincenzo Florio» di Trapani possa agire in rispetto alle leggi e alle norme europee e non sulla scorta di interessi politici.

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