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Giovani e tecnologia: puntualizzazioni di Denise Salvo

Giovani e tecnologia: puntualizzazioni di Denise Salvo
25 febbraio
11:18 2018

Denise Salvo, autrice di un articolo sul tema giovani e tecnologie dal titolo “Abbiamo perso l’arte della parola…” ribatte alle osservazioni di un lettore anch’egli portavoce della Millennial generation:

“Vorrei solo puntualizzare qualcosa in merito al mio articolo rivolgendomi al ragazzo che ha dato, devo dire, una mirabile risposta… Innanzi tutto non ho tentato di ricostruire nulla né era mio obbiettivo fare di tutta l’ erba un fascio anche perché per mio modus vivendi sono di solito avversa a questo genere di ragionamenti e lo dimostro nel mio articolo dicendo che “non si può e non si deve assolutamente generalizzare”. Il ragazzo ha fatto una ricostruzione davvero interessante e piena di spunti di riflessione, nulla da dire a riguardo. Semplicemente lo scopo del mio articolo era tutt’ altro ovvero far capire come a volte un uso sbagliato di strumenti assolutamente positivi possa diventare nocivo tanto da far perdere capacità meravigliose come quella di comunicare con uno sguardo o dialogare ascoltando le parole dell’ altro piuttosto che stare a casa a scrivere su una tastiera, fermo restando che il progresso rappresenta ciò che noi uomini siamo riusciti a raggiungere con sacrificio ed abnegazione. Insomma dire che abbiamo perso l’ arte della parola poco c’ entra con la condanna della tecnologia e dei social network in toto anzi, al contrario, ammetto che spesso è diventato comodo dire che è tutta colpa delle nuove tecnologie se la gioventù “si è persa”, come ho sentito dire parecchie volte. La mia critica era incentrata su altro e non sui giovani (anche perché ne faccio parte), ho una sorella adolescente in gamba e molto “tecnologica” e reputo i giovani di oggi per niente stupidi e sicuramente non tutti ignoranti; nel mio articolo definisco molti giovani” validi ed intelligenti, determinati nei loro obbiettivi, maturi…capaci…”. Rispetto la critica che mi è stata rivolta ma non credo sia pertinente con il messaggio che volevo trasparisse dalle mie parole ovvero il fatto che l’ atteggiamento errato da parte di alcuni giovani verso i social nasconde un disagio ben più profondo che ho cercato di rintracciare in altri fattori. Concludo dicendo che è giusto muovere delle critiche ed esporre la propria idea (del resto chi scrive si espone già) ma bisogna cogliere il sottile senso dato alle parole da parte di chi scrive prima di usare in maniera gratuita termini come retrogrado o bigotto.” Denise Salvo

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