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Salemi, la Società operaia celebra i 135 anni dalla sua fondazione. Oggi ha circa 90 soci

Salemi, la Società operaia celebra i 135 anni dalla sua fondazione. Oggi ha circa 90 soci
17 febbraio
08:35 2018

Sono trascorsi ben 135 anni dalla costituzione della Società Operai di Mutuo Soccorso e Fratellanza di Salemi. Il 28 gennaio, nella sede di via Amendola, si è così celebrato l’anniversario. Presenti circa trenta soci, il vice sindaco,  il comandante dei Vigili Urbani eSalvatore Villaragut nella sua qualità di pronipote del Barone Domenico Villaragut fondatore del Sodalizio. Sodalizio costituitosi il 27 gennaio 1883 da 29 fra artigiani-operai, civili e nobili.

Dalla lettura di giornali dell’Ottocento e dalla tradizione orale è possibile venire a conoscenza dell’effettiva esistenza a Salemi di sodalizi i cui statuti sono andati dispersi menomando in tal modo una conoscenza ancora più completa del movimento associazionistico salemitano. L’arco di tempo che va dall’indomani dell’Unità d’Italia al 1910 vide una splendida fioritura di società di mutuo soccorso, circoli culturali, associazioni contadine e la nascita nella cittadina trapanese della prima Banca Popolare Cooperativa e di Piccoli Prestiti, nonché della Cassa Agraria Cooperativa Aliciana poi Cassa Rurale ed Artigiana. Della Società Operaia del 1883 merita attenzione una disposizione statutaria e specificatamente quella che prevede la formazione di una “cassa di prestiti” da cui potevano trarre vantaggio i soci. Tale disposizione è strettamente connessa ad uno degli scopi societari e segnatamente quello riguardante il miglioramento delle condizioni materiali e morali degli iscritti da realizzarsi promuovendo tra gli associati la fratellanza, l’istruzione, l’onestà e soccorrendo i soci necessitati, specialmente in caso di malattia o altri accadimenti nefasti. 

Il presidente Giovanni Armata nella sua relazione ha ricordato il glorioso periodo storico in cui la Società Operaia contava circa 500 soci , aveva la sede nell’attuale Palazzo Municipale fino agli anni 20, offriva assistenza morale, medica (aveva il medico sociale) e anche economica ai soci ammalati, organizzava eventi ludico  – ricreativi (carnevali, tornei di biliardo, ecc) e culturali (mostre fotografiche , dell’artigianato, ecc).

Oggi resiste con una sede di proprietà , con i suoi circa 90 soci , con una cappella cimiteriale  con la quale offre dignitosa sepoltura ai soci che vengono meno in regola con la retta e offre un premio di salvaguardia in denaro ai familiari del socio defunto .  Durante l’anno oltre a mettere a disposizione dei soci la sala lettura con libri e giornali, si organizzano tornei di giochi a carte e qualche mostra.

Il consiglio di amministrazione è composto da 13 amministratori i quali in maniera oculata gestiscono il bilancio che non presenta disavanzo.

In occasione della festa è stato consegnato ai soci il calendario 2018 con foto che rievocano i fastosi  periodi  trascorsi nell’ultimo secolo dal Sodalizio.

Nata a Salemi, giornalista, ha studiato scienze politiche e delle relazioni internazionali. Crede nel giornalismo d’inchiesta e a quello di strada tra la persone e per le persone. Collabora con “Belice c’è” e ha fondato una rivista sull’eterno femminino. È stata corrispondente del Giornale di Sicilia e ha collaborato con Telejato e Report. Ama la politica, la natura e andare oltre le apparenze.

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