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Santa Ninfa, ennesimo avvelenamento di cani randagi. L’amministrazione: “Vile gesto perpetrato da qualche criminale”

Santa Ninfa, ennesimo avvelenamento di cani randagi. L’amministrazione: “Vile gesto perpetrato da qualche criminale”
17 febbraio
09:00 2018

SANTA NINFA. Quello del randagismo è ormai un fenomeno conosciuto da molti, ma che le diverse amministrazioni stanno cercando di debellare attraverso i giusti mezzi. Purtroppo però da Santa Ninfa arrivano tremende notizie sull’ennesimo episodio di avvelenamento su quattro cani di quartiere, che sta dando il via ad una vera e propria strage. Sulla questione, la delegazione della lega nazionale per la difesa del cane, mostra la propria preoccupazione. «Qualcuno – spiega – potrebbe giustificare questi episodi con la solita storia che ormai il numero dei randagi negli ultimi anni sia aumentato all’interno del territorio. In realtà sono già state attuate da tempo diverse soluzioni. Lo stesso Comune di Santa Ninfa ha avviato le sterilizzazioni di cagne femmine a partire dall’anno scorso, quindi tutte le randagie del territorio sono sterili, eliminando il problema delle cucciolate. Inoltre si stanno cominciando a sterilizzare anche i cani maschi, per evitare così la formazione di branchi durante il periodo di calore, che potrebbero spaventare adulti e bambini. «I randagi non sono una minaccia per l’uomo, la vera minaccia è l’uomo che abbandona e avvelena per gioco o per divertimento. Non abbiamo cani mordaci, i nostri randagi sono tutti animali di quartiere che vengono sfamati giornalmente e curati dalla nostra delegazione e dagli stessi cittadini. Stiamo favorendo le adozioni dei cuccioli che abbiamo trovato per le strade, gettati via come fossero spazzatura da gente che crede che le sterilizzazioni siano contro natura e che poi senza pensarci un attimo li abbandona».

A tale proposito un appello è stato fatto dai quattro volontari di Santa Ninfa, i quali chiedono aiuto anche e soprattutto ai cittadini, a quelle persone che hanno a cuore questa missione, ovvero eliminare il randagismo e salvaguardare i cani di quartiere.

Sulla questione è anche intervenuta l’amministrazione comunale di Santa Ninfa che «condanna il vile gesto perpetrato da qualche criminale e garantisce che continuerà a garantire la propria collaborazione alle associazioni che, meritoriamente, si occupano del contrasto al randagismo e della cura agli amici a quattro zampe. Pochi incivili non possono infamare, con le loro azioni, un’intera comunità».

Valentina Mirto

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

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