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Approvato il bilancio di previsione. Santa Ninfa, anche quest’anno, primo Comune in provincia

Approvato il bilancio di previsione. Santa Ninfa, anche quest’anno, primo Comune in provincia
02 marzo
09:59 2018

SANTA NINFA. Anche quest’anno il Comune di Santa Ninfa è stato il primo in provincia (il secondo in Sicilia) a dotarsi del bilancio di previsione 2018, in anticipo sulla scadenza di legge (31 marzo). Un risultato ancor più rilevante se si considera che ci sono enti locali che approveranno lo strumento finanziario in estate o molto più in là, addirittura verso la fine dell’anno.
Terminato il lavoro istruttorio, gli uffici hanno predisposto gli atti, che la Giunta, su proposta dell’assessore al Bilancio Giacomo Accardi, ha approvato trasmettendoli contestualmente al presidente del Consiglio comunale Vincenzo Di Stefano, che ha convocato l’aula per il 28 febbraio. L’assemblea civica ha quindi dato il proprio placet con nove voti favorevoli (quelli dello stesso presidente, di Truglio, Accardi, Glorioso, Bianco, Lombardo, Biondo, Pellicane e Falcetta; era assente la Genna). I due soli consiglieri di minoranza presenti, Genco e Russo, si sono invece astenuti.
I numeri del bilancio. La radiografia dei conti “certifica” che questi sono a posto; le casse, quindi, salde. Segno evidente, come ha precisato il sindaco Giuseppe Lombardino, «di una sana gestione e di una corretta programmazione». Il bilancio complessivo dell’ente è di quasi 23 milioni di euro (22.809.180 per la precisione). Le entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa ammontano a 6.545.890 euro; i trasferimenti dello Stato e della Regione contribuiscono alle entrate per 1.463.990 euro; le entrate extratributarie sono invece di 1.323.809 euro; quelle in conto capitale, 6.598.334. La previsione per il costo della Tari (la tariffa per il servizio rifiuti) è di 809.415 euro, pressoché uguale a quello dello scorso anno. Un costo che viene contenuto, grazie alla nuova forma di gestione del servizio, che ha ridato ai comuni il potere di organizzarlo in proprio (affidandone a ditte esterne lo svolgimento pratico). Sul fronte della fiscalità a carico dei cittadini, poi, non è previsto alcun aumento rispetto al 2017.
Per ciò che riguarda le spese, quelle correnti (ossia quelle per il funzionamento del Comune e per gli stipendi del personale) ammontano a 6.124.918 euro; quelle in conto capitale (per gli investimenti, ad esempio i lavori pubblici), a 8.004.278 euro.
Il sindaco non ha nascosto la propria soddisfazione per il varo dello strumento di programmazione finanziaria. Ed ha sottolineato la svolta contenuta nel bilancio: la stabilizzazione dei precari. «Adesso – ha annunciato Lombardino – faremo il bando per la conversione dei contratti di lavoro, che diverranno a tempo indeterminato, per entrambe le categorie di personale speciale, Lsu ed Asu» (questi ultimi fino ad oggi hanno percepito un sussidio). I consiglieri di minoranza presenti (erano assenti Pernice, la Murania e la Pipitone) si sono astenuti. Il capogruppo Linda Genco ha spiegato: «Apprezziamo lo sforzo sulle stabilizzazioni, ma non condividiamo del tutto l’impostazione del bilancio».

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