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Comune di Santa Ninfa citato in giudizio. Costretto a risarcire un altro cittadino

Comune di Santa Ninfa citato in giudizio. Costretto a risarcire un altro cittadino
14 marzo
11:20 2018

Arriva un’altra “gatta da pelare” per il Comune di Santa Ninfa. Dopo essere stato condannato a risarcire un cittadino per un incidente causato dalla presenza di una buca in una via del paese, è giunta un’altra “brutta novella” per il Comune, in seguito ad una citazione in giudizio, davanti il Tribunale di Sciacca, ricevuta già qualche anno fa. Alla base della notifica ci sarebbe «la richiesta di ricevere la differenza riscontrata nel calcolo dell’indicizzazione del contributo per la ricostruzione dell’immobile danneggiato a seguito del terremoto del gennaio 1968». Detto in parole più semplice, quando viene chiesto il contributo per ricostruire una casa (che viene quantificata con una certa somma, per es. 50.000 euro), dal momento in cui viene assegnato tale contributo, al momento in cui i lavori vengono iniziati e completati, passano molti anni. In questo lungo lasso di tempo, il costo dei materiali utilizzati subisce un innalzamento a causa dell’inflazione, ed è qui che entra in gioco l’indicizzazione, che non è altro che l’adeguamento al costo della vita. Il cittadino in questione, nel 2007, aveva appunto richiesto al Comune di Santa Ninfa tale indicizzazione, ovvero la differenza tra quanto aveva ricevuto al momento dell’erogazione iniziale del contributo, a quello che aveva realmente poi speso alla fine dei lavori, che l’avvocato ha quantificato in 2.753 euro, da pagare entro 10 giorni dalla notifica. L’amministrazione però, rifiutandosi di erogare tale cifra, è ricorsa in appello. Appello però rigettato dal Tribunale di Palermo, che ha condannato definitivamente, il Comune di Santa Ninfa a “sborsare” altri 1.800 euro, oltre ai 2.753 già richiesti.

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

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