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Salemi, presunte “mazzette” a due dirigenti comunali per il restauro dell’ex Collegio dei Gesuiti

Salemi, presunte “mazzette” a due dirigenti comunali per il restauro dell’ex Collegio dei Gesuiti
26 marzo
17:19 2018

SALEMI. È entrato nel vivo il processo contro due tecnici comunali e ad un imprenditore accusati di corruzione. I fatti risalgono a sette anni fa quando per far redigere e approvare una perizia di variante nei lavori di completamento del restauro dell’ex Collegio dei Gesuiti, l’imprenditore catanese Sebastiano Fabio Vecchio, 44 anni, socio «di fatto» e collaboratore della «Ma.Ru, Costruzioni srl», che aveva ottenuto l’appalto dei lavori avrebbe dato delle “mazzette” ai funzionari pubblici per il conseguente notevole aumento del costo dell’opera.

Sotto processo al banco dei imputati gli ingegneri dell’Ufficio tecnico comunale di Salemi Giuseppe Placenza, di 61 anni, e Vincenzo Leone, di 65, e il responsabile del settore tecnico provinciale del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Sicilia-Calabria, Maurizio Coroneo, di 63. Nel marzo 2011 Vecchio, secondo quanto riportato dal giornale di Sicilia, avrebbe dato all’ingegnere Placenza, direttore dei lavori appaltati dal Comune, una “tangente” di 1500 euro affinché questi redigesse una «perizia di variante e suppletiva» al progetto originariamente approvato «con un incremento del valore contrattuale dell’appalto di 364.072,22 euro». Una variante che il tecnico comunale affermava essersi resa necessaria «a seguito dei rinvenimenti imprevisti o non prevedibili quale la rimozione e sostituzione integrale dell’intonaco dei prospetti del cortile principale, e sostituzione delle coperture delle ali 1 e 2 del Collegio». Intonaco che però, da quanto emerge da un’ordinanza sindacale del 22 aprile 2010, rientrava già nel progetto e le condizioni del tetto e del sottotetto, sottolinea l’accusa, «erano già note prima dell’inizio del cantiere e documentate da un repertorio fotografico allegato al progetto originario». All’ingegnere Vincenzo Leone, capo del settore Lavori pubblici e Rup, pare invece si astata data una “mazzetta” di 10 mila euro per l’approvazione della variante. Mentre 80 mila euro sarebbero andati all’all’ingegnere Maurizio Coroneo per l’ok definitivo alla variante. Nei giorni scorsi intanto sono state depositate al Tribunale di Marsala le prime testimonianze. L’ingegnere Placenza è oggi capo del settore manutenzioni, mentre Leone è andato in prepensionamento. A difendere i due dirigenti Caterina Bivona, che in quel periodo fu assessore nella giunta Sgarbi.

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