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Santa Ninfa, a scuola uno «screening» per prevenire eventuali malattie della pelle

Santa Ninfa, a scuola uno «screening» per prevenire eventuali malattie della pelle
02 aprile
12:39 2018

SANTA NINFA. Una campagna di «screening» per prevenire eventuali malattie della pelle. L’importante iniziativa è stata rivolta a circa trecento alunni dell’Istituto Comprensivo “Luigi Capuana” di Santa Ninfa che comprende anche le scuole di Salaparuta e Poggioreale. Il progetto è stato proposto alla dirigenza scolastica dalla dermatologa, Pieralba Todaro di Poggioreale ed è stato prontamente condiviso dagli organi scolastici. Già iniziato a Poggioreale e a Salaparuta,  il programma proseguirà in questi giorni con gli studenti di Santa Ninfa. Come affermato dalla dottoressa “i nostri ragazzi non sono attenti alla prevenzione, non hanno l’abitudine a guardarsi, a scoprire cosa hanno sulla propria pelle. Invece deve nascere in loro la cultura della prevenzione fin dalla scuola elementare e media poiché prima si fa una diagnosi e meglio è».

Gli alunni interessati vengono visitati dalla dottoressa Todaro con l’ausilio di un «dermatoscopio digitale». Se dal relativo controllo i nevi (nei) risultano “normali” vengono prescritti dei controlli fra un anno o anche più, secondo altri fattori di rischio. Se invece i nevi dovessero presentare, ad occhio nudo o con la dermatoscopia, delle apprezzabili alterazioni allora si richiederanno dei controlli successivi a breve scadenza (a un mese, tre o sei mesi). «Sono tre i motivi importanti -aggiunge la dot- toressa Todaro perchè sia necessario effettuare dei controlli: sia perché possono modificarsi (in bene o in male) dei nevi già esistenti, sia perché possono insorgere nevi (tipici o atipici). Il ultimo possono insorgere tumori su cute sana, tra questi: il melanoma che è uno dei più frequenti ed aggressivo del nostro corpo. Considerato che la pelle – prosegue la dermatologa Todaro – è soggetta nel tempo a modifiche, i controlli sono sempre consigliabili sia perché i nevi preesistenti subiscono dei cambiamenti Sia in peggio e anche in meglio, sia perché possono insorgere lesioni melanocitarie che in qualche caso sono già da ritenere lesioni a rischio». Un consiglio su tutti da dare agli alunni che si stanno sottoponendo alla campagna di screening? «Sicuramente anche quello di non esporsi al sole – risponde la dottoressa – in maniera sconsiderata per evitare l’invecchiamento della pelle. L’esposizione al sole infatti può essere responsabile dell’insorgere di lesioni atipiche di tumori benigni o maligni». MARIANO PACE Gds

 

Nata a Salemi, giornalista, ha studiato scienze politiche e delle relazioni internazionali. Crede nel giornalismo d’inchiesta e a quello di strada tra la persone e per le persone. Collabora con “Belice c’è” e ha fondato una rivista sull’eterno femminino. È stata corrispondente del Giornale di Sicilia e ha collaborato con Telejato e Report. Ama la politica, la natura e andare oltre le apparenze.

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