Rubate galline e attrezzi in un terreno confiscato alla mafia. Il presidente del Cresm, La Grassa: “Nessuno disturbi il nostro percorso”
CASTELVETRANO. “Venerdi mattina alla Fattoria Vitattiva abbiamo trovato una brutta sorpresa. Dei veri e propri ladri di galline hanno divelto una parte della recinzione e hanno rubato una serie di attrezzi di lavoro, e soprattutto le 11 galline che ormai assicuravano una regolare provvista di uova ai nostri Ortisti Liberi”. A scrivere è Alessandro La Grassa, Presidente del CRESM, che nei giorni scorsi, assieme ai volontari della Fattoria Vitattiva ha constatato il grave danno subito ad opera di ignoti. La fattoria, nata nel 2016, sorge su un terreno confiscato alla mafia, e grazie ai al Cresm, al finanziamenti della Fondazione con il Sud, con capofila il Consorzio Solidalia, ha permesso di trasformare 7 ettari di terreno in un azienda biologica con annessi orti familiari.
“Il danno in se – prosegue la Grassa – è di poche centinaia di euro, ma lo abbiamo immediatamente denunciato ai carabinieri, poichè per noi quello è un luogo doppiamente sacro, innanzi tutto perchè è un bene dello Stato che noi del CRESM e della Coop Girasole,ci siamo impegnati a curare e migliorare, ma soprattutto perchè ormai è davvero diventato un BENE COMUNE di tutto il territorio non solo castelvetranese ma di tutto il Belice e di tutta la Sicilia, se è vero che i nostri Ortisti sono ormai davvero numerosi e super-attivi, se è vero che nel frattempo abbiamo già ricevuto numerose visite da gruppi di tutta la Sicilia e che molti giornalisti sono venuti a trovarci, perfino dal Giappone e dall’Australia, per raccontare la nostra esperienza. E soprattutto se è vero che le scolaresche che abbiamo accolto, hanno molto apprezzato la nostra proposta didattica legata alla pratica ma anche alla memoria (di Libero Grassi, a cui gli Orti sono dedicati). L’esperienza della Fattoria Vitattiva, vogliamo ricordarlo, è nata e si è sviluppata, fin qui, esclusivamente con fondi privati e molto volontariato. Adesso può già garantire un posto di lavoro stabile e due posti di lavoro stagionali, ma ha ancora ampi margini di sviluppo e miglioramento. Questo per dire che non consentiremo a nessuno di disturbare il nostro percorso, men che meno a dei ladri di galline. Ad Maiora.”


