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Salemi, la Ztl continua a far discutere. Intervengono i consiglieri di minoranza

Salemi, la Ztl continua a far discutere. Intervengono i consiglieri di minoranza
19 Maggio
10:48 2018

La Ztl continua a far discutere. Nonostante siano passati oltre due anni dalla sua istituzione, ad oggi tra l’Amministrazione comunale da un lato e i residenti e commercianti dall’altro non c’è stato un punto di incontro. Numerose le riunioni che si sono succedute all’interno del “comitato” cittadino per definire le proposte sa lanciare al primo cittadino. Non sono mancate neanche gli incontri pubblici con alcuni membri della Giunta che si sono conclusi, ad oggi, con un nulla di fatto. Le uniche modiche all’ordinanza, a firma del Capo della Polizia municipale, sono andate attualmente solo a favore di coloro che abitano fuori dal borgo, ossia i fedeli frequentanti la messa nella Chiesa di San Nicola di Bari, che in via eccezionale la domenica mattina possono parcheggiare l’auto in piazza Alicia.  Tra malumori, denunce annunciate, raccolte firme, volantinaggio e l’indignazione dei residenti “costretti a pagare anche un pass”, il 15 maggio la tematica è stata nuovamente affrontata nell’aula consiliare, in una seduta pubblica richiesta dai consiglieri comunali di minoranza che, in una nota stampa congiunta, scrivono:

«All’apertura dei lavori sono intervenuti i residenti del centro storico che hanno descritto con veemenza le gravi ripercussioni che l’istituzione della ZTL ha avuto sulla vita dei residenti nel “borgo” fin dalla sua istituzione nel 2015. Tra le criticità evidenziate dai cittadini all’amministrazione particolare rilevanza va data senza dubbio alla “privazione della libertà” richiamata dai più,  al rischio di deprezzamento degli immobili dovuto ad un esodo che ad oggi appare irreversibile, all’impossibilità di parcheggiare le proprie automobili in quanto viene concesso un solo posto auto, alla perdita di clienti per commercianti e professionisti  costretti di conseguenza a spostare le loro attività in periferia, alla sporcizia, alla pericolosità di alcuni immobili fatiscenti, ed in genere al grave stato di incuria in cui versa il centro storico, per molti paragonabile più ad una città fantasma che ad un Borgo a vocazione turistica. Alcuni hanno accusato l’amministrazione di ghettizzazione!

Siamo intervenuti cercando di mediare tra i cittadini e amministrazione al fine di trovare una soluzione che mettesse d’accordo tutti; spiacevolmente però sia l’amministrazione che la presidenza del consiglio sono riusciti, con i tecnicismi di cui sono maestri, ad evitare di votare la richiesta di sospensione dell’ordinanza chiesta a gran voce anche e soprattutto dai cittadini. Siamo riusciti comunque ad ottenere da parte del Sindaco la promessa di una convocazione, per lunedì 21 alle ore 17:00, con i cittadini residenti nel centro storico per trovare insieme le necessarie soluzioni. Una cosa è certa, osserveremo attivamente i risultati degli incontri tra l’amministrazione ed i cittadini e, se necessario, porteremo anche all’attenzione del Prefetto di Trapani la limitazione della libertà denunciata dagli abitanti del centro storico. Ci riteniamo soddisfatti perché un obiettivo è stato raggiunto: “Costringere l’amministrazione a dialogare con i cittadini residenti nel Centro Storico” che fino ad oggi continuavano ad essere ignorati».

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