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Simulazione di un terremoto. L’Ipsia di Santa Ninfa luogo di addestramento e custode della Memoria

Simulazione di un terremoto. L’Ipsia di Santa Ninfa luogo di addestramento e custode della Memoria
27 giugno
19:15 2018

L’IPSIA di Santa Ninfa ha partecipato all’evento formativo e di addestramento voluto dalla Protezione Civile Regionale e dall’Assessorato alla Sanità, oltre che  dall’associazionismo di Protezione civile nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Belice.

Tale Manifestazione, chiamata “Belice 4 – rischio sismico”, ha visto, come sottolineato dal Dirigente Scolastico Francesca Accardo, il pieno coinvolgimento della scuola che, per tre giorni consecutivi, ha messo a disposizione della Protezione Civile l’intera struttura  e la presenza partecipativa di docenti e alunni, nonostante l’impegno degli esami di maturità.

L’attività addestrativa si è svolta domenica 23 giugno, a conclusione delle prime due giornate di convegni e tavoli tecnici di lavoro. L’esercitazione ha simulato  di fronteggiare un evento sismico 6.1, con epicentro nella Valle del Belìce tra Santa Ninfa, Partanna, Gibellina, Santa Margherita Belice e Menfi e, nello specifico, una richiesta di soccorso da parte dell’Istituto “Ipsia” di Santa Ninfa, con evacuazione degli studenti e successiva ricerca e recupero dei dispersi.

In tale scenario, il Soccorso Alpino ha inoltre proceduto allestendo  una teleferica, con punto d’avvio dal tetto della struttura scolastica e destinazione in  strada al fine di mettere in salvo un soggetto ferito che verrà successivamente trasferito in  ambulanza presso l’elisuperficie e da qui  trasportato con elicottero  118  in adeguata struttura ospedaliera.

Tre i gruppi di lavoro costituiti in ordine: “Pianificazione”, “Maxiemergenza Sanitaria”, “Ruoli operativi” che hanno visto oltre alla partecipazione delle associazioni di volontariato anche  la presenza dell’Esercito, dei Vigili del Fuoco, del 118 Regionale,  ecc.

Vogliamo ricordare, fra gli altri, gli interventi nella nostra scuola del Prof. L. Pinelli, del Dott. S. Lio Dirigente Regionale servizio Emergenza Urgenza, del Dott. Alaimo, il Presidente dell’Avis Prof. Francesco Licata, del Sindaco di Partanna Nicola Catania attuale Coordinatore dei Sindaci della Valle del Belice, dell’ex Sindaco di Santa Ninfa Vito Bellafiore, del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Trapani, ecc.

 

 Il coordinatore Generale dell’iniziativa, Dott. Emilio Pomo, ha dichiarato:

“Il Volontariato ha voluto puntare l’attenzione sull’anniversario del terremoto della Valle del Belice, affinché “custodisca la memoria di una comunità” , la memoria di una  tragedia che dura ormai  da cinquant’anni”. Inoltre ha voluto sottolineare che  “Vito Bellafiore, già Sindaco di Santa Ninfa e per tanti anni alla guida del suo Paese ha testimoniato, a conclusione della fiaccolata commemorativa che ha attraversato la cittadina di Santa Ninfa, come il sisma, tra il 14 e il 15 gennaio del 1968, fu sentito quale cominciamento di un’opera di ricostruzione morale e sociale, quale  possibilità per poter mettere in pratica le teorie della modernità più avanzata in sintonia con quanto andava maturando da anni in quell’area della Sicilia occidentale. Non per nulla, il terremoto è metafora di rivoluzione, richiama l’idea di sconvolgimento sociale, azzeramento fisico di gerarchie, furia cieca che abbatte casupole e palazzi cancellando i privilegi e le piaghe, purificazione nel dolore e rinascita. Il terremoto del Belìce é una storia che va racconta, che va raccontata per valorizzare la cultura e le tradizioni della nostra gente, la bellezza dei nostri territori”.

 Clicca sulle foto o sui numeri alla fine dell’articolo per sfogliare le fotografie.

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