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Da Palermo a Calatafimi Segesta, l’Antica trasversale sicula conquista tutti

Da Palermo a Calatafimi Segesta, l’Antica trasversale sicula conquista tutti
04 luglio
10:30 2018

PALERMO. “Un condensato di memorie della storia plurimillenaria della nostra Isola”. Sono queste le parole con le quali è stata definita, a Palazzo Belmonte Riso a Palermo l’Antica Trasversale Sicula. Una giornata ricca, quella del 29 giugno, dedicata all’antica tratta, che oggi rappresenta una importante pista per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale dell’Isola e un punto di partenza per programmarne lo sviluppo sostenibile, turistico e non solo.

“Due vertici lontanissimi come Camarina e Mozia – scrive il professore emerito di topografia antica Giovanni Uggeri in un suo studio –, sono collegati, integrando opportunamente paesaggi, archeologia, cultura, storia in modo da promuovere lo sviluppo sostenibile delle aeree interne dell’isola”. Oggi, l’Antica trasversale sicula è simbolo di una Sicilia dai molti tesori nascosti, di sogni e di opportunità.
Ad abbracciare questo ambizioso e avvincente progetto, il Club Unesco Palermo che presentando ufficialmente il 29 giugno, la Trasversale, con un ricco e rilevante panel di relatori, ha ricordato come la Sicilia vanti il primato per il maggior numero di siti e beni iscritti nelle liste dell’UNESCO, siti che la Trasversale è riuscita a ricongiungere. «L’antica Trasversale sicula – afferma Cinzia Suriano presidente del Club Unesco di Palermo – è un’opportunità per un percorso di sviluppo sostenibile ed integrazione sociale per la Sicilia, di territori dimenticati, ma ricchi di risorse ambientali e culturali riconosciute dal Consiglio d Europa, in sintonia con il piano strategico di agenda 2030 dell’Onu recepito dal UNESCO che mira al raggiungimento del benessere del umanità e del pianeta”.

La presentazione denominata «Sicilia in cammino – Trasversale Sicula, esperienza e sviluppi locali», ospitata nel palazzo settecentesco di Palermo, sede del Museo d’arte contemporanea della Sicilia, ha raccontato le peculiarità degli oltre 620 km di cammino. Un cammino, che fin dalla preistoria, era mezzo di comunicazione, di condivisione, di baratto e di devozione. Una rete di collegamenti tra santuari di diversa epoca e tra grossi centri urbani. Una via di spostamenti di uomini e animali e oggi invasa dalle emozioni. A moderare l’incontro mattutino l’architetto Domenco Targia, responsabile della Pesca Artigianale.

Dopo i saluti della dottoressa Valeria Li Vigni, direttrice e del Polo Museale, che ha ufficialmente aperto i lavori, a prendere la parola è stato l’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa, che si è soffermato sulla rilevanza dello slow tourism. «I siti – spiega – non devono essere visitati velocemente ma devono essere conosciuti, vissuti, assaporati». Ricordando alcune iniziative partite dal basso, il professore Tusa ha sottolineato la necessità di abbattere le barriere tra le amministrazioni pubbliche e i privati. «Necessario è, dunque – prosegue – , un nuovo modo di fare cultura, che parta dall’essere onesti con noi
stessi, mutando il nostro atteggiamento verso questa terra». Piena disponibilità e sensibilità mostrata anche dell’Assessore al Turismo Sandro Pappalardo.

L’idea della Ats, come spiega Giuseppe De Caro, uno dei pionieri della trasversale, nasce proprio dal risentimento nel vedere abbandonato il sito di Kamarina, una delle più importanti colonie di Siracusa. Alla protesta, abbiamo scelto una proposta. E così in 4, abbiamo lanciato questo progetto. Ci siamo lasciati ispirare dalle teorie di Biagio Pace, archeologo comisano ma anche dalla storia di questa isola. Abbiamo attraversato 55 Comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse archeologico, 7 riserve naturali e tanti musei…e siamo arrivati nell’antica citta fenicia di Mozia. Abbiamo osservato le differenze linguistiche, culinarie, culturali di ogni paese, ci siamo resi conto che ogni giorno calpestiamo senza rendercene conto un grande patrimonio. In tre anni abbiamo percorso migliaia di chilometri, mappando siti panoramici, alberi monumentali, antiche trazzere, bevai ma anche discariche abusive e di amianto, strade da recuperare e da riattivare. Noi ci abbiamo messo la passione, ora serve la l’impegno di tutti, privati e pubblici per valorizzare le risorse».
Presenti anche imprenditori come Vincenzo Fazio, delle omonime cantine Fazio Wines Casa Vinicola in Erice che ha patrocinato l’evento. «Ho creduto subito in questo progetto. È una splendida iniziativa e i pionieri riescono a trasmettere a chiunque il loro entusiasmo. In Sicilia vi sono tutte le condizioni affinché la trasversale decolli e oltretutto in questo periodo storico i cammini sono in crescita esponenziale. I privati, che conoscono l’iniziativa, non possono non avere interesse ad appoggiarla. La Trasversale è oggi una grande opportunità di sviluppo».
L’incontro è stata anche una occasione proficua per stabilire nuove partnership. Tra queste quella con il Comune di Aidone, città al centro della Sicilia, a confine con le bellezze della dea di Morgantina e i mosaici di Piazza Armerina. Un percorso di 15 chilometri che lo stesso sindaco, Enzo Lacchiana, ha voluto proporre agli operatori presenti.
L’Antica trasversale sicula è una iniziativa che parte dal basso, come ha spiegato Robertò Patanè della Pro Loco Mascali, portavoce del presidente dell’Unpli Nazionale, Nino La Spina. Una iniziativa che grazie alle Pro Loco, può mettere in risalto gli aspetti turistici, enogastronomici del territorio, dove in sinergia (e grazie al servizio civile), è possibile sviluppare l’ospitalità e l’educazione turistica d’ambiente e la conoscenza globale del territorio.
A giocare un ruolo fondamentale all’interno del progetto è la mappatura inserita all’interno del geoportale della regione siciliana, realizzata e illustrata da Maurizio Bombace, che permette in pochi minuti di avere a disposizione, grazie ad una web application, una mole di dati, molto più ampia e dettaglia di quella di una normale cartina geografica ma che è comunque possibile stampare. L’antica trasversale sicula ha inserito altri 850 nuovi siti di interesse turistico ai quattro mila esistenti e a breve inserirà anche i percorsi ciclabili.
Approfondita l’analisi del presidente della Fondazione Unesco Aurelio Angelini: «Oggi, in Sicilia, vi sono numerose potenzialità inespresse. Malta che è un’isola molto più piccola e con molti meno abitanti ha un flusso turistico nettamente superiore. Oggi, non si può puntare tutto sul libero turismo, occorre mettere in atto delle scelte strategiche e dare vita a d un modello economico che si basi sulla qualità dell’offerta. Un esempio può essere quello di utilizzare il patrimonio umano anche in collaborazione con i quattro poli universitari regionali.»
Non sono mancati gli approfondimenti sugli aspetti tecnici come quelli sul valore dei marchi e dei loghi, spiegato in maniera chiara e semplice da Francesco Cirrincione che ha approfondito le strategie innovative per lo sviluppo sostenibile dei territori. E poi ancora Giuseppe Notarstefano, ricercatore di Statistica Economica e docente della Lumsa di Palermo che si è soffermato sui modelli di economia circolare e di sviluppo locale.
Interessante, nel pomeriggio, anche la terza sessione moderata da Nino Lo Bello, Presidente Comitato “Fai la cosa Giusta” Palermo, dedicata alla natura e all’archeologia che ha fatto sognare i presenti tra l’identità di spazi sacri, dalla preistoria a oggi, e la discutibile istituzione delle regie trazzere usate poi dai Savoia per chiedere l’odiata tassa sul macinato. Ad intervenire Gianluigi Pirrera dell’Aipin, con “il paesaggio antico è ora in motion”, l’archeologa Francesca Mercadante della Geo ArcheoPa che ha spiegato le valenze del paesaggio negli insediamenti antichi, Luigi Santagati, che ha fatto un disanima sulle regie trazzere; Giuseppe Labisi, Responsabile del progetto dell’Antica Trasversale sicula che ha spiegato il progetto tra divulgazione e ricerca. Serenna Raffiotta che ha trattato l’Umbilicus siciliae: tra archeologia e natura nella culla del mito di Demetra e Kore.
Atteso l’intervento della Ven. Bikshuni Cristiana Ciampa Tsomo, monaca buddista dell’Istituto di Pomaia che ha spiegato la valenza ascetica e mistica del cammino nonché l’importanza di riapplicare l’arte del camminare nella vita di tutti i giorni. Il muoversi diventa metafora di una elevazione spirituale.
Dario Orpheè che ha descritto la Porta di kamarina, il progetto istallativo di Momò Calascibetta e Tamara Marino.

CALATAFIMI SEGESTA. La giornata è proseguita l’indomani, 30 giugno, nel territorio di Calatafimi Segesta. Una giornata dedicata al trekking lungo il tratto dell’Antica Trasversale Sicula che va da Calatafimi al Tempio di Segesta. Un percorso esclusivo tra storia e natura ideato dalla Trasversale Sicula e l’associazione “Bosco Angimbé” ed in collaborazione con il Club Unesco di Palermo in sinergia con il Comune di Calatafimi Segesta e la Pro loco locale tra trazzere, guadi, montagne di gesso,coadiuvati dall’associazione Cavalieri del Castello Eufemio alla scoperta di nuove ricchezza come il Mulino dell’arciprete e i tipici prodotti locali come il “cucciddato” e la “cassatedda”, prodotti tipici riconosciuti dal Ministero delle politiche Agricole e da Borgo Genius Loci De.co. . Un percorso emozionante, al quale hanno partecipato circa 80 camminatori, e che arriva fino al Tempio di Segesta, dove in questa giornata, l’Antica Trasversale Sicula ha potuto conoscere la straordinarietà dell’Oleificio Barbera di Palermo che col suo simbolo di Pace, l’olio della Pace, arricchisce l’Isola di un bene straordinario: l’amore nella diversità!
Alle due gioante hanno preso parte notevoli personalità della cultura quali esperti di Topografia antica, esperti dei Beni Culturali e del Turismo, esperti del turismo sostenibile in campo nazionale, archeologi, naturalisti ed altri esponenti che hanno puntato l’attenzione sul futuro accessibile del patrimonio tra tutela e sviluppo economico. Oltre alle Istituzioni regionali e locali, già coinvolte all’interno del progetto, presenti anche le Pro Loco e altre associazioni che si occupano di turismo, di archeolgia, enti Gestori dei Siti UNESCO e i rappresentanti di tutta la Sicilia dei Club per l’Unesco della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO (FLICU) che hanno abbracciato il progetto e che nell’attuazione degli obiettivi di Agenda 2030 di sviluppo locale nuovi modelli di sviluppo, hanno avviato un percorso di promozione dell’identità di territori dimenticati e del turismo slow, nonché i Cai Di Sicilia e Ragusa.

(Sponsor: Fazio Wines – Casa Vinicola in Erice, Trattoria Al Castello Donnafugata, Hortus – Vivaio di Vittoria, La Mediterranea, Sikélia Gastronomia & Restaurant.)

Gli instancabili trasversali, Tano Melfi, Giuseppe De Caro, Claudio Lo Forte e Giuseppe Labisi sono pronti a ripartire. Il prossimo appuntamento per ripercorrere l’intera Sicilia è previsto come ogni anno il 4 ottobre. Oltre 40 giorni di cammino che lo scorso anno hanno coinvolto circa venti appassionati di trekking, di archeologia, di storia e di ambiente. Quest’anno l’Antica trasversale sicula verrà ripercorsa in senso inverso da Mozia a Kamarina

 

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