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Salemi, a rischio il conferimento dell’organico. Non c’è spazio alla Sicilfert. Venuti lancia un appello alla Regione

Salemi, a rischio il conferimento dell’organico. Non c’è spazio alla Sicilfert. Venuti lancia un appello alla Regione
07 luglio
14:49 2018

A Salemi la raccolta differenziata, entrata in vigore nel dicembre 2016, lo scorso mese ha raggiunto quota 60 per cento e nonostante ‘Sicilfert Srl’ abbia sottoscritto un contratto per il conferimento dei rifiuti organici fino al 31 dicembre la cittadina trapanese al momento non riesce a scaricare i rifiuti con regolarità nell’impianto di Marsala. Il conferimento viene invece concesso a pochi altri comuni. “Tutto questo senza alcuna spiegazione esaustiva – racconta Venuti -. Martedì, infatti, ho accompagnato in prima persona i mezzi a Marsala e mi è stato riferito che non c’era spazio per conferire i nostri rifiuti provenienti da una regolare raccolta differenziata – prosegue il sindaco -, mentre altri camion continuavano a conferire la loro immondizia inspiegabilmente. Abbiamo trovato delle soluzioni tampone e stiamo garantendo la pulizia e il decoro della città – aggiunge Venuti – ma si tratta di rifiuti organici che producono percolato e senza una soluzione alternativa nei prossimi giorni la situazione precipiterà”.
Il Comune ha inviato diverse richieste ma in Sicilia al momento non ci sono impianti in grado di accogliere l’organico conferito finora a Marsala: “Si rischia l’emergenza nonostante il percorso virtuoso fatto finora dalla mia amministrazione e dai salemitani”, avverte Venuti che ha inviato l’esposto al presidente della Regione, Nello Musumeci, e all’assessore regionale all’Energia Alberto Pierobon: “Lancio a loro un appello affinché la Regione trovi una soluzione per non vanificare il lavoro fatto da tante amministrazioni locali. A questo punto mi chiedo a cosa sia servito il grande senso civico dimostrato dai miei concittadini. Nonostante le ottime percentuali di differenziata raggiunte, infatti, il Comune di Salemi viene penalizzato perché non esistono impianti in cui conferire l’organico. Siamo davanti a un sistema di gestione dei rifiuti che impedisce a realtà virtuose, come la nostra, di vivere una vita tranquilla e lontano dall’emergenza. Sono molto preoccupato – conclude Venuti – perché ad oggi corriamo un grosso rischio ambientale e siamo alla ricerca di altri siti per il conferimento dei rifiuti organici, tutto questo con ulteriori aggravi di spesa a carico di una Amministrazione e di una cittadinanza che finora hanno svolto il loro compito senza sbavature. Su questo fronte non abbasseremo la guardia e terremo informati i cittadini costantemente”.

 

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