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A Selinunte arriva il “Mobbidicchi” di Giacomo Bonagiuso

A Selinunte arriva il “Mobbidicchi” di Giacomo Bonagiuso
23 agosto
13:02 2018

Si svolgerà nello straordinario ed unico contesto del Santuario di Demetra Malophoros a Selinunte, alle 18:30, l’ultimo spettacolo di Giacomo Bonagiuso, “Mobbidicchi”, un riadattamento in siciliano arcaico della famosa opera di Melville. Lo spettacolo teatrale rientra nel cartellone di Sfelux, il festival della luce diretto dallo stesso regista che spiegaMi ha sempre sconvolto questa storia che ho pensato di prenderne spunto per una riscrittura in siciliano arcaico, che tenesse conto del viaggio attorno all’uomo. Ne è venuto fuori un testo furioso, che costringe a fare i conti con i propri demoni. Volevo ritmi frenetici e parole risuonanti, volevo una struttura internazionale pur facendo parlare idiomi arcaici, insomma volevo che lo spettacolo diventasse uno specchio collettivo dove guardare per spogliare ogni vanagloria. Con Mobbidicchi il re è nudo. Il male è “a siccu” (a terra, dentro l’uomo), non a mare, né in presunti “mostri” esterni alla volontà dell’uomo. D’altronde, se esiste un testo che descrive il viaggio nel male radicale che attanaglia l’uomo e il suo cieco dolore, quello è proprio il “Moby Dick” di Melville, una sorta di Iliade della letteratura americana, che oggi, in questa riscrittura diventa anche segno linguistico profondo della nostra oscura radice. Nel nostro Mobbidichhi, il cui suono evoca la storpiatura popolare della pronuncia inglese, Achab racconta un male atroce, indicibile, una violenza perpetua e non facilmente confessabile; e la “piccola” Mobbidicchi è la destinataria di questo inconfessabile male”.

Sarà Massimo Pastore, a vestire i panni di Achab in questa “riscrittura, traduzione e tradimento” dell’opera di Hermann Melville – come ha detto il regista ed autore Bonagiuso sul palco del tempio di Hera. In scena anche la giovane attrice campobellese Martina Calandra che si cimenta con un ruolo ostico, quello appunto di Mobbidicchi. A supportare la scena con la loro bravura altri due attori del Teatro Abusivo di Marsala, Alessandra De Vita e Giovanni Lamia nelle vesti di Ishmael e Parsi. Altra sorpresa in scena l’incantevole voce di Debora Messina che canterà alcuni brani di accompagnamento davvero unici. I costumi sono firmati da Monica Gucciardo.

L’obiettivo del Festival della Luce è restituire centralità classica alla Sicilia, alla sua profonda radice, all’etnos, alla lingua arcaica dei nostri padri e dei loro antenati, e questa versione di “Mobbidicchi” non poteva che tradurre e tradire, insieme, un’opera fondamentale della modernità”.

Biglietti 10 a 8 euro. Biglietteria sui siti. Prenotazioni , prevendite e info wapp 3474587137

Per giungere al Santuario di Malophoros bisogna posteggiare presso l’Acropoli di Selinunte. Lì sarà allocata la biglietteria. E’ disponibile presso l’Ente Parco un servizio con trenini gommati, indipendenti dalla organizzazione del Festival, cui è possibile accedere con un costo di 2 euro a tratta.

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