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Santa Ninfa: Bilancio positivo per la prima edizione del «Sikano fest»

Santa Ninfa: Bilancio positivo per la prima edizione del «Sikano fest»
13 settembre
18:12 2018
SANTA NINFA. Un successo al di là delle più rosee aspettative. La prima edizione del «Sikano fest» ha chiuso i battenti con un bilancio estremamente positivo, come si può leggere sulle facce soddisfatte degli organizzatori, i cui sforzi sono stati ampiamente premiati da una partecipazione talmente numerosa da invogliare subito a programmare l’edizione del prossimo anno.
Il sipario è dunque calato domenica sera sulla tre-giorni dedicata alla cultura, alla musica e alla natura promossa ed organizzata dal Comune di Santa Ninfa con la collaborazione della Riserva naturale «Grotta di Santa Ninfa» e della Rete museale e naturale belicina. Ad animare la rassegna sono stati una serie di incontri con poeti, scrittori, artisti, musicisti, studiosi, amministratori. In aggiunta letture, laboratori didattici, visite guidate, degustazioni di prodotti tipici del territorio. Scenario il castello di Rampinzeri, il secentesco baglio restaurato, di proprietà del Comune, che, dalla sommità di una collina, domina la verdeggiante vallata sottostante. Castello che è stato individuato dall’amministrazione come polo di una proposta turistico-culturale di alta qualità. L’obiettivo della rassegna, non a caso, era proprio quello di coinvolgere il pubblico nella scoperta della bellezza, per troppo tempo celata, di un territorio ricco di eccellenze storiche, paesaggistiche, architettoniche ed enogastronomiche.
Ad aprire la kermesse sono state la mostra fotografica di Roberto Di Fresco e Giuseppe Renda «Terra, terrae» (curata da Giuseppe Maiorana) e l’installazione artistica «Tappeto mediterraneo», curata dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina. Tre i talk, uno per giornata: «Il castello di Rampinzeri, snodo di itinerari naturalistici e culturali», a cura della Rete museale e naturale belicina e della riserva naturale «Grotta di Santa Ninfa», al quale sono intervenuti Giulia Casamento (della riserva «Grotta di Santa Ninfa»), Tanino Bonifacio (assessore alla Cultura del Comune di Gibellina), Giuseppe Salluzzo (della Rete museale e naturale belicina), Vincenza Messana (della Riserva naturale «Grotta di Entella») e Vito Zarzana (del «Pam» di Partanna); la presentazione del libro «L’amore malato», di Enzo Randazzo, Gisella Mondino, Nicolò Randazzo e Daniela Rizzuto; «Sikania, tra mito e archeologia», con l’intervento dell’assessore regionale ai Beni culturali Seba-stiano Tusa. Tra gli altri appuntamenti, l’estemporanea di pittura «Gypsum art» curata da Piera Ingargiola; le «Note sotto le stelle», con concerti per arpa, pianoforte e voce; il recital di poesia e musiche per marimba e chitarra classica curato dai musicisti Giuseppe Campisi e Mary Cucchiara e dai poeti Alessandra Di Salvo, Salvatore Capo e Biagio Accardo.
(Nella foto un momento del convegno sull’archeologia con la presenza dell’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa)

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