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Battaglia sui rifiuti. Arrivano le sentenze a favore del Comune di Salemi

Battaglia sui rifiuti. Arrivano le sentenze a favore del Comune di Salemi
08 Dicembre
16:01 2018

La battaglia sui rifiuti vede vittorioso il Comune di Salemi. Negli ultimi giorni, infatti  sono state tre le sentenze espresse a favore dell’Ente. Un primo caso riguarda la diatriba tra la società Sirtec srl e D’Angelo srl e il Comune di Salemi. La vicenda è legata ad alcuni crediti vantati dalle due società nei confronti della Ato rifiuti Belice Ambiente Spa (di cui Salemi faceva parte) per servizi resi in passato: le due srl, che avevano già ottenuto dei decreti ingiuntivi da parte dei tribunali di Sciacca e Trapani, davanti alla messa in liquidazione della Belice Ambiente hanno chiesto al Tar di ottenere le somme spettanti dai comuni in quanto soci dell’Ato. La terza sezione del Tar Sicilia, presieduta da Maria Cristina Quiligotti, ha rigettato la richiesta di condanna al pagamento complessivo di un milione di euro evidenziando che gli Ato avevano una “perfetta autonomia patrimoniale”: i decreti ingiuntivi emessi nei confronti degli Ambiti territoriali ottimali, quindi, non possono ricadere sulle spalle degli enti locali che tra l’latro non sono i “successori” dell’Ato.  L’amministrazione comunale di Salemi, guidata dal sindaco Domenico Venuti, ha sostenuto con il legale Vito Scalisi, invece l’improcedibilità dei ricorsi dal momento che il Comune era “totalmente estraneo” a una vicenda che si era sviluppata tra le aziende private e l’Ato e ha così ottenuto una sentenza favorevole da parte dei giudici amministrativi.

Le altre due sentenze sono state pronunciate dalla Commissione tributaria provinciale di Trapani che ha respinto i ricorsi avanzati da due contribuenti salemitani i quali si appellavano a presunti vizi di forma nelle comunicazioni degli uffici comunali, contestando inoltre l’applicazione delle tariffe 2016 che avrebbero dovuto essere inferiori considerati i di disagi o il presunto “mancato svolgimento” del servizio di gestione dei rifiuti. La contestazione fatta al Comune è stata formulata sulla base di un articolo della legge 147 del 2013 che in alcuni casi, prevede una riduzione al 20 per cento della tariffa. Casi che tuttavia non sono stati rilevati dai giudici che hanno ritenuto la contestazione “priva di fondamento giuridico”.

” L’esperienza degli Ato – evidenzia Venuti – è stata fallimentare e non era pensabile che fosse il Comune a pagare il costo di pessime gestioni di un ente autonomo come l’Ambito territoriale ottimale. La nostra città a due anni ha ormai voltato pagina con una gestione autonoma dei rifiuti che ha portato a buone percentuali di raccolta differenziata e all’abbattimento del costo della Tari. Non abbiamo mai voluto applicare tariffe inutilmente gravose per le tasche dei cittadini. In questi anni abbiamo lavorato in silenzio cercando di tutelare tutti – prosegue Venuti – a differenza di qualcuno, tra le file dell’opposizione, che in passato ha soffiato sul fuoco delle polemiche cercando in tutti i modi di mettere i cittadini contro l’Amministrazione e diffondendo l’idea che fosse giusto non pagare“.

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