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Torna a Salemi la processione di Natale. Gli studenti nuovamente protagonisti della sfilata

Torna a Salemi la processione di Natale. Gli studenti nuovamente protagonisti della sfilata
19 Dicembre
18:38 2018

Una processione che passo passo rivela la storia di un luogo dove si mescola sacro e profano e che intreccia generazioni diverse e lontane. Una tradizione che si perde nella notte dei tempi e che oggi riemerge grazie al congenito spirito d’azione dell’Istituto comprensivo “G.Garibaldi – G. Paolo II” Salemi – Gibellina che dopo una intermissione di 13 anni si riappropria di un rito che appartiene alla storia scolastica, ecclesiastica e civile della città.

Torna la processione di Natale, una rappresentazione con oltre 270 studenti delle scuola secondaria di primo e secondo grado che ripropone i tratti della civiltà contadina e artigianale locale con una significativa sfilata di maestranze, pastori e altri attori che prendono linfa dai racconti, dai testi e dalla iconografie tradizionali.

Una sostanziale riproduzione di un tempo oramai lontano resa ancora più suggestiva dalla presenza di animali di piccola taglia come i coniglietti e un asino simbolo del presepe, presente in tutte le culture e civiltà a noi antecedenti, che porto in groppa la vergine dopo la fuga d’Egitto. 

 

Pochi animali rispetto al passato, quando la sfilata vedeva anche la presenza di capre e pecore, galline, cavalli che nei tempi antichi fornivano sostentamento e compagnia all’uomo. Animali che oggi non è possibile far partecipare alla processione (a causa dell’aggiornamento delle leggi sulla sicurezza e animaliste) ma che non sminuiscono l’atmosfera natalizia del borgo, resa soffusa dalle luci oro e suggestiva dai canti e le musiche degli studenti. Otto scene principali: L’ANNUNCIAZIONE, LO SPOSALIZIO, LA NATIVITÀ’, LA FUGA IN EGITTO, IL CENSIMENTO, LA STRAGE DEGLI INNOCENTI. I MAGI, LA VARA CON LA PROCESSIONE. Non mancheranno, oltre ai personaggi principali del presepe, angeli, pastori, paggi, nobil donne, stiratrici, falegnami, fiorai e ricamatrici.Il corteo verrà inoltre animato da due cori  dell’Istituto preparati dai docenti di Educazione musicale.

La sfilata che partirà, domani 20 dicembre, alle ore 17, dal cuore del centro storico, in piazza Alicia, si snoderà lungo la via Garibaldi per intraprendere la via Matteotti e ritornare in piazza Libertà. Da qui si incamminerà verso la via Amendola fino a raggiungere la salita della via San Giovanni e approdare nella chiesa di San Nicola di Bari. In chiesa gli studenti daranno vita ad una performance tra arte, poesia, musica e spettacolo.

La processione di Natale, inserita nel progetto “Colori…Amo il mondo” approvato dal consiglio d’istituto, rinasce grazie all’intraprendenza del dirigente scolastico Salvino Amico e dei referenti Lidia Angelo, Cinzia Marrone e Piero Pedone che assieme a tutti gli insegnanti e numerose famiglie  hanno voluto con grande fervore che la processione tornasse alla scuola media cosi come era tradizione nel paese. Una tradizione nata e germogliata grazie alle professoresse Mirella Angelo e Angela Surdo, il preside Vito Giglio e altri docenti che negli anni hanno dato un contributo culturale, non indifferente, ai giovani e alla città.

La processione di Natale della scuola media – afferma il sindaco Domenico Venutiè una delle tradizioni più belle e sentite per i ragazzi di Salemi. Una tappa che ha caratterizzato il percorso formativo di tante generazioni e che ha lasciato sempre bei ricordi in tutti i giovani che vi hanno preso parte. Auguro ai ragazzi che saranno protagonisti quest’anno di rivivere le stesse emozioni che tanti di noi hanno vissuto negli anni passati“.

Un dialogo con una religiosità che parla dell’uomo, del lavoro, della sua vita terrena che tra mille inclinazione resta spiritualmente ispirata al Re dei Re unico vero protagonista del Natale.

“Uno speciale ringraziamento – affermano i professori – va all’arciprete Vito Saladino per l’immensa disponibilità nel concedere i locali e la vara del Bambin Gesù”

 

 

La processione nel tempo: Già nel 1898 l’etnoantropologo Giuseppe Pitre parlava di una “processione muta” che si svolgeva a Salemi e dove i figuranti vestivano i panni dei personaggi del presepe.
Nel 1976 la prof.ssa Mirella Angelo propose di realizzare una processione ispirata alla processione muta di cui parlava il Pitrè con gli alunni della scuola media di Salemi, la processione si svolgeva il 24 Dicembre e partecipavano tutti gli alunni delle allora scuole medie, chiamata “Notti di Natale”. La prof.ssa Mirella Angelo assieme alle colleghe, Marino , Surdo, Lo Duca, Cusenza, Cusumano e a tutti i docenti in servizio in quegli anni portarono avanti la tradizione fino ai primi anni del 2000, quando la tradizione si interruppe. Con l’avvento dell’amministrazione Sgarbi, un consorzio di associazioni provò a riformularla modificandone un po’ la struttura e creando delle scene statiche di presepe vivente all’interno di alcune chiese.

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