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Batteria, percussioni e il ritmo nel sangue. Giuseppe Marino: Quando la passione per la musica ti porta in alto

Batteria, percussioni e il ritmo nel sangue. Giuseppe Marino: Quando la passione per la musica ti porta in alto
07 Febbraio
11:03 2019

Professionalità, competenza ed obiettivi artistici ben precisi. Obiettivi alla portata dell’artista calatafimese Giuseppe Marino, percussionista classico e batterista che, nonostante la giovane età (33 anni il prossimo 17 marzo) ha già alle spalle un curriculum di tutto rispetto. Al suo attivo ha, infatti, numerose collaborazioni a con artisti di grande calibro, tra cui Stef Bums, leggendario chitarrista di Vasco Rossi ; Stefano Verderi, chitarrista del gruppo musicale ‘ Le Vibrazioni’; Livio Magnini, chitarrista dei ‘ Blue Vertigo’; La cantante L’ aura: il batterista Mario Risio, direttore di Rock TV ‘; Luca Pincini e Gilda Buttà, rispettivamente violoncellista e pianista di Ennio Moricone.

 

Tra le collaborazioni importanti non possiamo non citare quelle con alcuni musicisti di Frank Zappa e cioè David Moss, Hubefi Steiner, Jonathan Stockammer, con i quali Marino si è esibito nel 2011 come batterista — percussionista in un concerto tributo a Frank Zappa, in presenza della moglie Gail, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Ma non dimentichiamoci anche, facendo un percorso a ritroso nel tempo, che nel 2011 Marino è stato inserito nella stagione concertistica ‘ Segesta Festival 2011 — Rappresentazioni classiche Segesta Eventi’ a fianco a nomi di spicco come Vinicio Capossela, Francesco De Gregori e Giovanni Allevi. Tra le sue ultime apparizioni possiamo citare il prestigioso ‘ Ravenna Festival 2018’ che lo ha visto esibirsi come batterista solista della PMCE — Parco della musica contemporanea ensemble ( Fondazione Musica per Roma). All’appello non può mancare un’esperienza di rilievo nella vita artistica di Giuseppe Marino e cioè il Festival europeo di Selinunte. Festival tenutosi nel 2017 e vinto dal musicista in qualità di batterista solista. Premio prezioso in quanto la commissione esaminatrice era costituita da dodici componenti, tra i più importanti docenti di percussioni e batteria dei conservatori europei.

 

Figlio d’arte, Giuseppe Marino ha attinto la passione per la musica dal padre. “Ho iniziato tardi questo percorso – ci racconta-, quando avevo 14 anni, perché non si erano presentate determinate circostanze prima. E’ stata la mia testardaggine a fami intraprendere questo percorso, decidendo, quando frequentavo il Primo superiore, di fondare un gruppo, i Centurion, ed iniziare seriamente a seguire la musica”.

Determinato e volenteroso, il musicista siciliano a vent’anni conosce Tullio De Piscopo che diventa il suo maestro. Per circa tre anni studia a Milano presso l’Accademia ‘ N.A.M’ sotto le direttive dell’artista Partenopeo.

 De Piscopo — riferisce il batterista calatafimese- mi ha trasmesso una peculiarità fondamentale nell’esecuzione dello strumento: il cuore. Ha un grande carisma e mi ha insegnato tanto”.

Ora, però. è lui a trasmettere questa passione ai propri allievi. Si, perché Marino, oltre ad essere un artista, è anche un docente. Insegna infatti batteria e percussioni classiche presso la scuola comunale A.M.C. — Aegusea — Nuova Vincenzo Bellini’ di Favignana e l’ Associazione culturale casa dei musicisti di Calatafimi Segesta. Quest’ultima, affiliata all’Accademia nazionale La Casa del Batterista’. conta 26 allievi, la cui età va dai 3 anni e mezzo ai 60 anni, che provengono da ogni parte del Trapanese ed oltre. Tra questi allievi ‘ce ne sono parecchi che promettono bene’, parola di Peppe Marino. Nonostante il folto curriculum, il conseguimento della laurea in strumenti a percussione classiche presso il conservatorio ‘ Bellini’ di Palermo con il massimo dei voti e la menzione d’onore, l’artista continua a studiare al fine di perfezionarsi. A tal proposito dall’aprile del 2018 segue un corso di specializzazione a Roma con il Maestro Maurizio Dei Lazzaretti, famoso batterista dell’Orchestra della Rai per il Festival di Sanremo dall’edizione 2001.

Grande umiltà e spirito di abnegazione che gli consentiranno sicuramente di realizzarsi appieno e di inserirsi negli ambiti professionali auspicati.

Celeste Caradonna

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