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Numeri record per l’altare di san Giuseppe allestito dal Comune di Santa Ninfa. Oltre cinquecento i chili di pane lavorato

Numeri record per l’altare di san Giuseppe allestito dal Comune di Santa Ninfa. Oltre cinquecento i chili di pane lavorato
23 Marzo
11:30 2019

SANTA NINFA. Numeri record per l’altare di san Giuseppe allestito dal Comune, con l’apporto di diversi volontari, anche quest’anno al Centro sociale. Centinaia i visitatori, fedeli e curiosi, che hanno potuto ammirare l’imponente altare barocco issato nel salone del Centro polivalente e adornato dai pani votivi  realizzati dalla maestria di giovani e anziane durante il laboratorio che ha coinvolto una settantina di persone.

Oltre cinquecento i chili di pane lavorato. Tantissimi i presenti anche al suggestivo cerimoniale del «pranzo di li virgini», nella giornata consacrata dal calendario liturgico al padre vicario di Cristo. Un rito, quello del pranzo, che affonda le sue radici nell’atto di amore di un singolo o di una famiglia nei confronti del bambin Gesù, della Madonna e di san Giuseppe, impersonati da tre bambini che una volta venivano scelti tra quelli più bisognosi, ai quali, almeno in quella circostanza, veniva offerta la possibilità di mangiare a sazietà. Particolari i vestiti indossati dai tre bambini, lavorati artigianalmente.

L’assessore Filippo Paternò, che ha coordinato i gruppi che si sono alternati nella realizzazione dell’altare, ha voluto ringraziare tutti i volontari che sono stati impegnati per quasi tre settimane, dapprima nella biblioteca comunale e poi nel salone del centro sociale, con un dedica particolare alla consigliera Maria Terranova, «che ha lavorato con grande impegno, integrando gli aspetti organizzativi con quelli religiosi».
L’altare, date le molte richieste giunte, sarà eccezionalmente visitabile anche questo fine-settimana.

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