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Santa Ninfa: il Consiglio comunale dà il via libera al bilancio di previsione 2019

Santa Ninfa: il Consiglio comunale dà il via libera al bilancio di previsione 2019
02 Maggio
14:10 2019

SANTA NINFA. Il Consiglio comunale, nella seduta del 30 aprile, ha dato il «via libera» al bilancio di previsione 2019. Anche quest’anno, quindi, il Comune di Santa Ninfa è stato tra i primissimi a dotarsi dello strumento finanziario entro i termini di legge. Un risultato ribadito in aula dal sindaco Giuseppe Lombardino, che ha sottolineato come, ancora una volta,  «è stata garantita la copertura di tutti i servizi, da quelli sociali alla scuola, dalla viabilità al verde, con risorse destinate all’edilizia scolastica e alla manutenzione degli edifici». Il tutto nonostante i trasferimenti da parte dello Stato non siano aumentati, anzi, come ha certificato il settore finanziario, «le manovre correttive dei conti pubblici varate dal legislatore, hanno imposto pesanti tagli agli enti locali». Lombardino ha anche rivendicato il fatto di aver previsto, in bilancio, le risorse economiche per la stabilizzazione degli «Asu» (si tratta di una particolare tipologia di precari che attualmente percepisce una sorta di sussidio).

La delibera è passata a maggioranza. A favore hanno votato i sette consiglieri del gruppo «Insieme per Santa Ninfa» (il presidente Ferreri, Caraccia, Terranova, Genco, Pellicane, Nicola Biondo e Falcetta, era assente la Di Leonardo); contro i tre di minoranza presenti (Truglio, Catalano e Graziella Biondo, era assente Pernice).
Ad esporre lo schema di bilancio in aula è stata la responsabile del settore finanziario dell’ente, Mimma Mauro, che ha peraltro presentato un emendamento tecnico che consente di incamerare 50mila euro di un contributo dello Stato finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche. Emendamento che è stato approvato all’unanimità. Lunga e articolata discussione, invece, sui sei emendamenti presentanti dal gruppo di minoranza ed esposti dal capogruppo Lorenzo Truglio. Dei sei, tre però erano zavorrati da un parere di regolarità contabile non favorevole da parte della Ragioneria, perché, come ha precisato la Mauro, «vanno ad incidere su spese obbligatorie e su altre somme già impegnate». Cinque emendamenti sono stati quindi bocciati. Solo uno è stato accolto all’unanimità, con la convergenza dei consiglieri di maggioranza, dopo l’apertura del sindaco, che si era detto disponibile a discutere di alcune proposte avanzate dalla minoranza. L’emendamento in questione prevedeva di destinare 4mila euro alla formazione di qualità dei giovani studenti.

L’assemblea civica ha anche approvato, all’unanimità, la delibera che fissa l’importo dei canoni di locazione dei capannoni e di concessione delle aree della zona degli insediamenti produttivi. I leggeri ritocchi in aumento sono dovuti, come ha chiarito il responsabile del settore tecnico, Vincenzo Morreale, ad un adeguamento al costo della vita come stabilito dall’Istat.

(Nella foto il gruppo di maggioranza consiliare)

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