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Canone Rai: tempi duri per gli evasori

Canone Rai: tempi duri per gli evasori
07 ottobre
22:51 2012

Tempi duri all’orizzonte per molti “furbi” che non pagano il canore Rai. La Rai infatti ha istituito un bando di gara con cui schedare i possibili evasori del canone. In tre anni le contestazioni recapitate sono state oltre un milione e 400mila, con un mancato ricavo che si attesta intorno ai 600 milioni di euro. Per recuperare questa cifra, anche solo in parte, la Rai tramite il suddetto bando affiderà a terzi la trattazione delle pratiche di riscossione. Il processo di smaltimento delle contestazioni userà i dati presenti nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate, andando ad individuare tutte le utenze che hanno già ricevuto solleciti di pagamento ma che non hanno voluto pagare il canone. La fortuna degli evasori del canone, finora, è stato il fatto che la Guardia di Finanza non può entrare nelle abitazioni e controllare l’effettiva presenza di un apparecchio televisivo. L’unica arma a disposizione della Gdf, fino a questo momento, è stato il controllo incrociato con la sottoscrizione di eventuali abbonamenti per la televisione a pagamento; in quest’ultimo caso, infatti, la presenza di un apparecchio, e quindi di una violazione, è ovviamente palese. Secondo un’analisi condotta da Krls Network of Businness Ethics il canone Rai risulta essere sia la tassa più evasa dagli italiani con punte che raggiungono l’87% in alcune regioni del Sud Italia.

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