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Diario delle mie letture, Partanna 22/07/2014

Diario delle mie letture, Partanna 22/07/2014
22 luglio
10:00 2014

fotoPartanna…

La conoscete la teoria del traduttore inglese di Omero Samuel Butler secondo cui la patria di Omero fosse Trapani, addirittura Omero fosse in realtà una donna che aveva scelto il personaggio più affascinante dell’Odissea, Nausicaa per autorappresentarsi? Sapevate che la madre di Nerone Agrippina dopo aver sopravvissuto al tentato affondamento della nave su cui viaggiava,mettendosi in salvo grazie alle sue doti di nuotatrice, andò incontro alla morte offrendo il petto ai pugnali dei sicari mandati dal figlio ?

Il libro che contiene tutte queste curiosità si intitola “Perfino Catone scriveva ricette” scritto dalla professoressa Eva Cantarella che insegna Diritto romano e greco all’università di Milano. Un libro davvero delizioso che sfugge a qualsiasi tipo di classificazione, infatti non è un saggio, non è narrativa ma una vera e propria raccolta di piccole storie tratte dall’antichità greca e latina, che si presentano esemplari. Innanzitutto hanno il pregio di essere brevi, in altro modo potremmo dire che rispettano la regola alessandrina della brevitas, poi quasi sempre riguardano personaggi ed episodi singolari della storia greca e romana. Il testo poi non ha velleità stilistiche particolari sempre usando i termini della filologia classica, usa uno stile paratattico, scorrevole, fatto perlopiù di frasi brevi e coordinate secondo lo stile atticista. Per me che di mestiere faccio l’insegnante di lettere è stato un vero divertissement. Anche se conoscevo la maggior parte degli episodi menzionati nel libro, confesso, non ero a conoscenza di alcuni retroscena che arricchiscono la possibilità di immaginare meglio episodi dell’antichità che spesso sono stati rappresentati dal cinema o dalla fiction in maniera errata. Il libro, è opportuno sottolinearlo, non è stato scritto per addetti ai lavori, ma come opera di divulgazione, meglio di curiosità che può nascere in ognuno di noi che già alle elementari ha avuto modo di conoscere le vicende di Attilio Regolo, o la crudeltà di Nerone che appunto uccise la madre per prendere definitivamente il trono imperiale. Suggerisco caldamente la lettura di questo piacevole testo perché come mi è capitato di sperimentare leggendolo, non si fa fatica, si ride anche e si ha l’opportunità di arricchire le nostre conoscenze.

Vincenzo Piccione

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