PartannaLive.it


Diario delle mie letture, Partanna 10/09/2014

Diario delle mie letture, Partanna 10/09/2014
10 settembre
20:31 2014

tutta la luce del mondoPartanna…

Quando ho voglia di leggere un nuovo romanzo e mi reco in libreria o sui tanti store per l’acquisto online di libri che oggi per fortuna esistono su internet, per non incappare in qualche fregatura mi oriento quasi sempre verso le maggiori case editrici e tra queste sicuramente la Bompiani è una delle migliori da diversi punti di vista, varietà di titoli e generi, parterre di illustri e quotati scrittori e non ultima raffinata veste grafica. In questi giorni di fine estate e di ritorno al lavoro sono stato attratto da una strana accoppiata proposta dalla Bompiani, Aldo Nove e San Francesco. Mi sono subito chiesto cosa c’entra Aldo Nove con San Francesco e la spiritualità medievale? Aldo Nove, Niccolò Ammaniti, Enrico Brizzi e Tiziano Scarpa non sono gli scrittori Cannibali, così definiti dalla critica, perché saliti alla ribalta dopo la pubblicazione della famosa antologia di racconti pulp fiction intitolata “Gioventù cannibale” pubblicata da Einaudi nel 1996? È proprio così ricordo bene, come ricordo bene le immagini splatter del racconto dello scrittore di Viggiù intitolato “Il mondo dell’amore”. Va da se sono passati tanti anni dal 96 e si cambia, Aldo Nove poi si è occupato spesso di musica e ha scritto altri testi più maturi rispetto al racconto dell’antologia pulp. Eppure ho iniziato la lettura con questa sensazione che mi ha accompagnato per un bel po’ di pagine. Mi aspettavo sempre un agguato di parole, di immagini che potessero insozzare l’idea positiva che ho sempre avuto del santo di Assisi. Per fortuna non è successo nulla di tutto ciò che temevo, la lettura del testo è piacevole, frutto di un’attività di ricerca e il risultato è una biografia romanzata di San Francesco molto interessante. Certo, come lo stesso autore dice il libro non ha la pretesa di competere con altri e importanti testi che nel tempo hanno affrontato in maniera approfondita e dettagliata la vita di San Francesco e che l’autore cita come fonti bibliografiche da cui attingere alcuni episodi o personaggi che fanno parte dell’intreccio. L’autore ha scelto di raccontare la vita incredibile di San Francesco d’Assisi attraverso il singolare punto di vista di un giovane nipote del santo, effettivamente esistito, come accertano alcune fonti notarili ma di cui si sa ben poco. Piccardo, questo è il nome del giovane, ha conosciuto la figura dello zio attraverso i racconti ostili della famiglia o attraverso le voci del tempo che lo definivano un giullare,un saltimbanco o un pazzo. Decide dunque di farsi un’idea autonomamente e contro il volere della famiglia e di nascosto intraprende un viaggio prima intellettuale e spirituale poi fisico alla ricerca dello zio che scoprirà nel memorabile incontro finale.

Personalmente ho apprezzato molto lo sfondo storico, sociale e spirituale che l’autore ha voluto ricreare nell’opera facendoci respirare il medioevo diverso dalle tinte fosche oscure con cui spesso gli storici amano definirlo. La prima parte dell’opera dunque molto bella, mentre avrei preferito molte più notizie inedite sulla vita di San Francesco o perlomeno un arricchimento, attraverso la ricostruzione artistica che solo un vero scrittore sa fare degli episodi più conosciuti del santo come la famosa crociata pacifica di San Francesco. Tuttavia, leggendo le pagine di questo ultimo romanzo di Aldo Nove, non si può fare a meno di una considerazione sul tempo passato, specie se lontano, esso ci ispira comunque nostalgia di qualcosa che abbiamo la possibilità di conoscere attraverso il racconto di altri ma non la possibilità di vivere.

Vincenzo Piccione

Commenta qui:

Vuoi essere informato sulle ultime notizie del giorno e ricevere tutti gli aggiornamenti sui fatti del tuo territorio?

Metti "Mi Piace" sulla nostra pagina Facebook oppure "Segui @Partanna_Live" su Twitter.

Articoli correlati

Seguici su Facebook

Gli amici dell’AVIS Partanna:

ARCHIVIO DELLE NOTIZIE