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Colpo al clan di Messina Denaro: 16 arresti tra Palermo e Trapani

Colpo al clan di Messina Denaro: 16 arresti tra Palermo e Trapani
19 novembre
09:59 2014

Si stringe il cerchio attorno a Matteo Messina Denaro. Sedici ordini di custodia cautelare in carcere sono stati emessi su richiesta della procura distrettuale antimafia di Palermo contro altrettanti affiliati al clan capeggiato dal boss Matteo Messina Denaro. L’operazione antimafia è condotta dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani. L’accusa è di associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina pluriaggravata, sequestro di persona ed altri reati aggravati dalle finalità mafiose.

Un nuovo colpo al capo mafia latitante. Secondo le indagini dei carabinieri è sempre lui al vertice della mafia nella provincia trapanese.

Tantissimi sono stati gli interessi illeciti, comprese anche alcune rapine messe a segno dai bottini sostanziosi proprio per garantire la sua latitanza. Sono stati anche accertati i rapporti molto stretti con la famiglia di Brancaccio, che fa capo ai Graviano. Secondo i carabinieri dei Ros a curare gli interessi del boss in questi ultimi anni è stato il nipote di Matteo Messina Denaro, Girolamo Bellomo, detto Luca, 37 anni, marito di Lorenza Guttadauro. Lei fa l’avvocato penalista. Per lui una carriera come uomo di affari. A Palermo è stato arrestato nella sua residenza di via Benedetto Marcello, tra la via Arrigo Boito e la via Malaspina. Il procuratore aggiunto Teresa Principato e i sostituti Maurizio Agnello e Carlo Marzella lo accusano di essere l’ultimo ambasciatore di Matteo Messina Denaro.

A Castelvetrano, invece, 15 le persone arrestate. Vengono accusate di essere state i gregari di Bellomo. Tra l’altro avrebbero pianificato e organizzato una maxirapina nel deposito di un corriere che ha sede a Campobello di Mazara (“Ag Trasporti”), un tempo era di proprietà dei mafiosi palermitani di Brancaccio, oggi è sotto amministrazione giudiziaria. Una di quelle rapine servite per finanziare la latitanza del boss trapanese. Il bottino è stato di 100 mila euro.

(Fonte: Gds.it)

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