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Diario delle mie letture, Partanna 12/10/2015

Diario delle mie letture, Partanna 12/10/2015
12 ottobre
09:47 2015

jonathan coe expo 58 - CopiaSono gli ultimi giorni utili per visitare l’Esposizione Universale di Milano. A discapito di tante cornacchie che prima che aprisse i battenti avevano previsto un fallimento, la manifestazione è stata un enorme successo registrando milioni di visitatori e apprezzamenti positivi di tutte le nazioni partecipanti. Nel 2013 la Feltrinelli, nella collana prestigiosa “I narratori”, ha pubblicato un bellissimo romanzo dello scrittore inglese Jonathan Coe, una delle voci narrative più interessanti del mondo anglosassone. Il romanzo s’intitola “Expo 58(nella foto a destra la copertina del libro), ambientato in Belgio, per la precisione a Bruxelles, ha come sfondo storico la prima Esposizione Universale dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il protagonista del romanzo si chiama Thomas Foley, è giovane, felicemente sposato, riceve l’ incarico di trascorrere sei mesi in Belgio con il compito di realizzare e gestire un Pub inglese presso il padiglione britannico. Il locale si chiamerà Britannia e il giovane Foley riuscirà brillantemente a compiere l’incarico a tal punto che il pub avrà grande successo tra i molti espositori. Thomas nel ruolo di giovane copywriter del Central Office Information di Londra si trova suo malgrado invischiato in due vicende difficili e tra loro intricate. Nonostante l’affetto per la famiglia si innamora di una giovane stagista belga e suo malgrado finisce nelle grinfie di un falso giornalista russo e di una fantomatica attrice americana. Incombe perennemente sulla scena l’imponente monumento, Atomium, costruito per l’occasione, che serve a ricordare i progressi compiuti in questo campo e una pia speranza che dell’atomica si possa fare un uso pacifico. L’atmosfera nella seconda parte del libro è quella di una spy story anche se non manca mai nella narrazione il sottile umorismo di questo interessante scrittore inglese. Certo oggi è difficile fare dei paralleli con l’Esposizione universale di Milano, la guerra fredda è ormai un ricordo, ma rimangono aperte diverse questioni che riguardano la convivenza dei popoli e il corretto sfruttamento delle risorse della terra. Anche Milano 2015 come Expo58 ha lo scopo utopico di riunire tutti i popoli nel rispetto reciproco, per il raggiungimento della pace e per la salvaguardia dell’ecosistema. Nei prossimi giorni un centinaio di studenti partannesi dell’Istituto Magistrale di Partanna si recherà a Milano per visitare Expo 2015, perché non prepararsi alla visita dei padiglioni con una lettura piacevole?

Vincenzo Piccione

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