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Santa Ninfa: presentato il Gal “Valle del Belice”, opportunità per le imprese agricole e turistiche

Santa Ninfa: presentato il Gal “Valle del Belice”, opportunità per le imprese agricole e turistiche
02 giugno
10:42 2016

E’ stato presentato, nella sala consiliare, al cospetto di diversi rappresentanti di aziende agricole e turistico-ricettive, il nuovo Gal denominato «Valle del Belice», di cui fanno parte dodici comuni compresi tra le provincie di Trapani, Palermo ed Agrigento e di cui è capofila Menfi. Il Gal (l’acronimo sta per «Gruppo di azione locale») ha come obiettivo quello di intercettare i finanziamenti comunitari del nuovo Piano di sviluppo rurale. Una prima riunione operativa si era tenuta a Palermo, nella sede dell’Assessorato regionale delle Risorse agricole, lo scorso 19 maggio, nel corso della quale i sindaci del nuovo consorzio hanno incontrato l’assessore Antonello Cracolici.

L’organizzazione mette assieme enti pubblici e aziende private allo scopo di intercettare finanziamenti comunitari da destinare alla valorizzazione del territorio e delle sue tipicità. Sono previsti finanziamenti per lo sviluppo delle imprese agricole e in particolare per l’avvio di quelle agricole giovanili. Investimenti mirati saranno poi destinati alla formazione e qualificazione del capitale umano.

Quello di Santa Ninfa è stato, tecnicamente, un «incontro di animazione», una fase preliminare di consultazione pubblica, di concertazione, nel corso della quale, oltre ad informare le imprese del territorio, vengono raccolte le loro osservazioni, che poi confluiranno nel Piano di azione locale, che focalizzerà le linee di intervento (agricoltura biologica, turismo sostenibile, energie rinnovabili). Ad esporre le opportunità del nuovo Gal è stata Eufemia Papalia, esperta in progettazione per l’utilizzo dei fondi comunitari. «Requisito indispensabile per avere il Gal ha precisatoè la contiguità territoriale, la contiguità di fabbisogno, un tessuto economico fondamentalmente agricolo, con possibilità di sviluppare un turismo rurale». Al quale si aggiunge il requisito demografico: per ambire al riconoscimento, un Gal deve comprendere un territorio di almeno 60mila abitanti; il Belice ne ha 70mila (non v’è compreso Castelvetrano, escluso per ragioni normative). La Papalia ha spiegato che il Gal è una rete tra enti pubblici, aziende private, associazioni, rappresentanti delle realtà produttive e della ricerca scientifica. Dentro ci sta un po’ di tutto: Confagricoltura, Copagri, Cna, il Consorzio «Vastedda del Belice», l’associazione «Strade dell’olio», il Cresm. Circa le opportunità della nuova programmazione, la Papalia s’è mostrata ottimista: «Il fondo della passata programmazione era un fondo tutto sommato limitato; in quello della nuova confluiscono anche le risorse per lo sviluppo regionale che consentiranno, ad esempio, di finanziare gli interventi infrastutturali». Un aspetto, quest’ultimo, che interessa particolarmente gli enti locali, come ha sottolineato il sindaco Giuseppe Lombardino: «E’ chiaro che i comuni punteranno sulle infrastrutture, ad esempio sulla viabilità interna, quella che riguarda le aree agricole; le aziende invece sullo sviluppo dell’agricoltura e sulla ricettività turistica». Lombardino ha anche informato dell’apertura, al Comune, di un apposito sportello di supporto alle aziende: dal lunedì al venerdì di mattina, il martedì e il giovedì anche di pomeriggio, le imprese interessate al Gal potranno rivolgersi all’Ufficio Sviluppo economico, dove riceveranno informazioni e assistenza. Le aziende dovranno compilare la scheda di adesione al Gal entro il 10 giugno.

(Nella foto un momento dell’incontro)

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