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Diario delle mie letture, “La lettrice scomparsa”

Diario delle mie letture, “La lettrice scomparsa”
22 luglio
21:44 2016

Ancora una volta la casa editrice siciliana Sellerio si presenta come una vera fucina di talenti letterari davvero interessante. L’editore palermitano è presente in pianta stabile nelle classifiche dei libri più venduti e quasi sempre con più di un titolo. L’ultimo caso letterario è l’ispettore Schiavone, poliziotto sui generis uscito fuori dalla penna di Antonio Manzini, che piace molto al lettore estivo perché il suo modo di procedere disordinato nei meandri a volte difficili della vita avviene attraverso una virtù che meriterebbe di far parte dei mores maiorum, la levità. Certo non tutti i titoli raggiungono le vette della classifica ed è per questo motivo che vorrei parlarvi del libro che ho appena finito di leggere, che la Sellerio ha pubblicato di recente. L’autore si chiama Fabio Stassi, l’opera s’intitola “La lettrice scomparsa(nella foto la copertina del libro), ed è un bellissimo romanzo. L’autore stesso in prefazione dichiara che l’idea è nata da un altro libro di successo pubblicato ancora una volta dalla casa editrice siciliana che s’intitola “Curarsi con i libri”. I due libri appena menzionati fanno parte della categoria di romanzi che in quest’ultimo periodo sta riscuotendo successo parlando di altri libri. Fabio Stassi, che già in altre occasioni ha dimostrato la bravura di intellettuale moderno che scrive libri, che parla di libri, che conosce la letteratura internazionale, aggiunge a questo filone qualcosa di nuovo. Il progetto è esplicito, lo scrittore vuole avventurarsi in una narrazione che metta assieme il giallo, il romanzo di formazione, il romanzo psicologico e qualcosa di intimista. Il protagonista del libro si chiama Vince Corso, professore precario che vive a Roma e sbarca il lunario inventandosi il mestiere di biblioterapeuta, ma si porta appresso un’infanzia ed una adolescenza vissuta in Francia assieme alla madre, il padre non l’ha mai conosciuto, ed è per questa motivazione che continua a scrivergli delle cartoline improbabili che se messe assieme, ci dice il protagonista, potrebbero fare un romanzo. Si, perché i veri protagonisti di quest’opera non sono ne il professore precario, ne l’anziana signora, vicina di casa, appena scomparsa, ma i libri che man mano vengono citati. Ce ne sono tanti sfogliando le pagine del libro assieme ai personaggi famosi di questi romanzi, che nel miglior modo possibile ritroviamo dopo aver girato l’ultima pagina della storia, catalogati in ordine di comparizione. Un’incantevole lista da utilizzare subito recandoci nella libreria più vicina e comprando libri che difficilmente ci deluderanno, oppure scoprendo, attraverso la spunta di questo ideale catalogo di romanzi, di aver fatto durante la nostra esistenza delle buone letture. Capiremo così molto più banalmente di far parte di una comunità, che è quella dei lettori, che gioco forza si imbatte quasi sempre negli stessi libri che poi sono i capolavori della letteratura dell’ottocento francese e russo o del novecento americano.

Vincenzo Piccione

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