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I 5 stelle rinunciano alla pensione regionale. Palmeri: “Puntiamo alla sua abolizione per tutti i deputati regionali”

I 5 stelle rinunciano alla pensione regionale. Palmeri: “Puntiamo alla sua abolizione per tutti i deputati regionali”
24 maggio
17:57 2017

SICILIA. I portavoce 5 stelle regionali, hanno rinunciato alla pensione da parlamentare. I 14 deputati riuniti oggi nella sala stampa dell’Ars hanno apposto la propria firma su  firmato la «rinuncia al vitalizio» sulla gigantografia di una lettera indirizzata al Consiglio di presidenza. La pensione “superveloce” per i deputati regionali è prevista per il 6 giugno, ossia al compimento di 4 anni e 6 mesi di attività parlamentare a fronte dei 42 anni di contributi chiesti ai comuni cittadini. Il Movimento ha consegnato all’ufficio di presidenza dell’Assemblea regionale anche una proposta di modifica dell’attuale normativa del sistema pensionistico dell’Ars. La proposta prevede l’applicazione della legge Fornero, come per tutti i cittadini, anche ai parlamentari, cancellando le loro pensioni-veloci.

Il M5S all’Ars scrive dunque un’altra importante pagina a sala d’Ercole che segue la precedente rinuncia a parte degli stipendi e di tagli alle varie indennità di carica.  Somme che sono confluite in un fondo e utilizzate per finanziare numerosi progetti, alcuni dei quali di grandi successo sia a favore di singole associazioni che di imprese private.

Le speranze che all’ufficio di presidenza scatti il semaforo verde sono, però, prossime allo zero. “Poco male – commentano i deputati 5 stelle – probabilmente è ormai questione di mesi: se le urne ci daranno ragione, le speedy-pensioni hanno i mesi contati. Ad andare in pensione con la velocità della luce non saranno più i deputati, ma questo vergognoso privilegio”.

Il prossimo 6 giugno, infatti, come da regolamento, con soli 4 anni, 6 mesi ed un giorno di permanenza all’Ars, per tutta la deputazione matureranno i requisiti per la pensione, anche se, di fatto, l’assegno (di 1030 euro circa lorde al mese) i deputati lo potranno incassare a partire dal 65mo anno di età, se con una sola legislatura sulle spalle. Tale limite si abbassa di un anno per ogni anno passato tra gli scranni dell’Aula, fino al limite dei 60 anni. Ma, al contempo crescerà di importo fino a raggiungere i 2 mila euro.

“Per il M5S, ancora una volta, parlano i fatti” afferma la portavoce regionale Valentina Palmeri. “Abbiamo dimostrato – continua – che è possibile rinunciare a questo “vitalizio” camuffato da pensione. Basta una istanza, tutti i deputati potrebbero farlo in pochissimo tempo. E se ci fosse la volontà politica si eliminerebbe questo privilegio. L’abbiamo detto e abbiamo mantenuto le nostre promesse. Sin dalla prima rinuncia nel 2012 di oltre un milione di euro per i rimborsi elettorali, abbiamo dimostrato come si possa servire il proprio popolo senza gravare sui cittadini e senza privilegi particolari. Se andremo al governo la rinuncia alle pensioni diventerà legge per tutti i deputati regionali e la Sicilia tornerà libera”. 

Intanto in casa 5stelle è scattato il conto alla rovescia in vista del 6 giugno, ribattezzato giorno del privilegio o della vergogna. In quella data i parlamentari 5 stelle assieme a decine di attivisti e semplici cittadini terranno un sit-in a piazza del Parlamento per manifestare ai deputati e all’ufficio di presidenza tutto il loro disappunto per un privilegio durissimo a morire.

 

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