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Castelvetrano, nuovi elementi per avvicinarsi alla cattura del boss. Trenta persone sottoposte a nuova indagine

Castelvetrano, nuovi elementi per avvicinarsi alla cattura del boss. Trenta persone sottoposte a nuova indagine
14 dicembre
17:18 2017

CASTELVETRANO. Attività commerciali, attività imprenditoriali e abitazioni private. Il blitz coordinato dalla Dda di Palermo, stamattina, ha messo a setaccio numerose zone dove si pensa possa nascondersi il boss Matteo Messian Denaro. Ad essere perquisiti abitazioni e i possedimenti di 30 persone, tutte residenti a Castelvetrano, indagate poiché sospettati di agevolare la latitanza della Primula rossa, boss della provincia di Trapani. I soggetti, non sono casuali. Gli stessi infatti sono stati arrestati per mafia o sono state a contatto con persone vicine al latitante. Ora la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, su segnalazione della Polizia di Stato, li ha sottoposti a una nuova indagine. Oltre 130 gli uomini della Polizia, appartenenti alle Squadre Mobili di Palermo e Trapani, e allo Sco, il Servizio Centrale Operativo del Viminale che si sono mobilitati per raccogliere quanti più elementi per avvicinarsi alla cattura del boss. Una strategia, come ha affermato il  questore di Trapani Agricola per far sentire la presenza ancora più costante dello Stato su Messina Denaro e su quanti ne garantiscono la latitanza.

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