PartannaLive.it


A 50 anni dal Terremoto nel Belice: la storia di Marinella che donò i suoi risparmi al piccolo Vincenzo

A 50 anni dal Terremoto nel Belice: la storia di Marinella che donò i suoi risparmi al piccolo Vincenzo
14 gennaio
12:00 2018

Sono molti i gesti di generosità che ritornano alla luce, a 50 anni dal terribile sisma che colpì la Valle del Belice la notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968.

Raccontiamo oggi quello di Marinella Molinari, di Varese, nei confronti del piccolo Vincenzo Cusenza, di soli tre anni. La giovane Marinella, di otto anni, frequentante il secondo anno delle elementari, esortata dalla maestra a non dimenticare i bambini che avevano perso tutto a causa del terremoto, prende la decisione di donare tutti i soldi che aveva fin li messo da parte (grazie alle mance che mamma e papà le davano per i bei voti a scuola ricevuti), a un bambino bisognoso.

Come decidere a chi destinare tale somma? Fu la stessa Marinella a decidere, essendo il padre titolare di una pescheria, colui che avrebbe ricevuto il suo dono sarebbe stato il figlio di un pescatore. Ed è così che il padre della giovane, tramite un suo fornitore di Marsala, individuò in Vincenzino Cusenza, che insieme al padre Giovanni e alla madre Rosalia, era rimasto ferito dal crollo della propria abitazione a Santa Ninfa, il “fortunato”. Solo a Varese, grazie a tre centri raccolta, quello della Croce Rossa, e quello della sede Rai e della Parrocchia, si è riuscito a raccogliere quasi 5 milioni e mezzo di lire.

Oggi in occasione delle celebrazioni per l’anniversario del terremoto, Marinella ha chiesto di poter incontrare Vincenzo, il quale avrà finalmente l’opportunità di ringraziare di persona Marinella.

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

Commenta qui:

Vuoi essere informato sulle ultime notizie del giorno e ricevere tutti gli aggiornamenti sui fatti del tuo territorio?

Metti "Mi Piace" sulla nostra pagina Facebook oppure "Segui @Partanna_Live" su Twitter.

Articoli correlati

Seguici su Facebook

Gli amici dell’AVIS Partanna:

ARCHIVIO DELLE NOTIZIE