PartannaLive.it


Cade dal ciclomotore a causa dei lavori in strada. Comune di Gibellina costretto a risarcire i danni

Cade dal ciclomotore a causa dei lavori in strada. Comune di Gibellina costretto a risarcire i danni
27 febbraio
11:37 2018

Sono passati 6 anni dall’incidente in cui è incappato Enzo Gabriele Russetti allora minorenne, il quale, mentre era in sella al suo ciclomotore si ritrovò scaraventato a terrà a causa di lavori non opportunamente segnalati.  Era il lontano 2011 quando il Comune diede l’appalto per le acque reflue al Consorzio Aerdas e alla Inco che trasformarono parte della città un cantiere “a cielo aperto”. Allora l’intera strada che porta dalla Via Gentile alla Via Salvatore Quasimodo era stata scarificata, tagliando quasi a metà l’intero asfalto. Il giovane, improvvisamente, si venne a trovare tra la parte dell’asfalto normale e quella scarificata, tratto di strada che non era né chiusa, né tantomeno indicata da una qualsivoglia segnaletica, che ne provocò l’incidente.

Dopo l’intervento tempestivo sul posto dei Vigili Urbani, che constatarono l’assenza di segnaletica, la famiglia Russetti insieme al proprio legale, Calogera Falco, decise di inviare prima una lettera di messa in mora al Comune, poi richiese una negoziazione assistita, ma in nessuno dei due casi ricevette risposta dall’amministrazione. Davanti questo silenzio, i genitori dell’interessato e l’avvocato decisero quindi, di procedere intentando una causa contro il Comune e le ditte che si erano occupate dei lavori. Causa che venne subito vinta dal legale, condannando i tre soggetti a risarcire la somma prima citata.

Quello però con cui non aveva fatto i conti il comune belicino riguarda la sorte toccata alle due società: l’Aerdas infatti è stata commissariata per mafia, la Inco invece è “volutamente” fallita. Alla luce dei fatti l’unico soggetto rimasto a dover risarcire la famiglia Russetti del danno ricevuto è proprio il Comune di Gibellina, che sollecitato nuovamente dal legale Falco a pagare la somma di 12.505 euro, per non incappare in un ulteriore aggravio di spese, utilizzando gli stanziamenti del bilancio, sta procedendo al pagamento richiesto per un totale di 12.505 euro.

Valentina Mirto

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

Commenta qui:

Vuoi essere informato sulle ultime notizie del giorno e ricevere tutti gli aggiornamenti sui fatti del tuo territorio?

Metti "Mi Piace" sulla nostra pagina Facebook oppure "Segui @Partanna_Live" su Twitter.

Articoli correlati

Seguici su Facebook

Gli amici dell’AVIS Partanna:

ARCHIVIO DELLE NOTIZIE