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Gibellina, Disavanzo di 475.000 euro nelle casse comunali. L’amministrazione risponde

Gibellina, Disavanzo di 475.000 euro nelle casse comunali. L’amministrazione risponde
16 aprile
15:25 2018

GIBELLINA. Era stato il segretario comunale Lillo Calamia a fine anno, ad annunciare durante una delle sedute consiliari che le casse del Comune di Gibellina “non erano al sicuro”. In quell’occasione Calamia infatti aveva avvertito il consesso civico che esisteva il rischio di una minore entrata di circa 100 mila euro. Lo stesso revisore dei conti, Giovan Battista Racalbuto, nell’esprimere il proprio parere sul bilancio di previsione 2017, di fronte ad una previsione di entrate di circa 450.000 euro, derivanti dalla riscossione dei tributi, dopo una verifica aveva invece riscontrato l’accertamento per un importo complessivo di 380.000 euro. Quindi proprio 100.000 euro in meno rispetto a quanto preventivato. Con i dati definitivi del consuntivo, la condizione finanziaria risulta ancora più grave. Il rendiconto si è di fatto chiuso con un disavanzo di più di 450.000 euro. Il sindaco e l’amministrazione gibellinese hanno comunque voluto chiarire la situazione: 

«Il risultato dell’anno 2016 si chiude, per quanto riguarda la competenza, cioè i conti dell’anno stesso, con un avanzo di 435 mila euro e con un importante miglioramento della cassa al 31/12/2016. Malgrado ciò il Consuntivo, votato in Consiglio a larga maggioranza, con 10 voti favorevoli, si chiude con un disavanzo di 487 mila euro. Tale disavanzo, che proviene dal passato, è dovuto ad una carente politica di riscossione dei tributi. Spendere senza preoccuparsi di accertare e vigilare sulle entrate, così come purtroppo si è operato in passato, oltre ad evidenziare un modo di amministrare superficiale e poco responsabile, ha messo in serio pericolo l’equilibrio finanziario dell’ente, favorendo l’evasione dei furbi, e costringendo l’odierna amministrazione a dover operare dei tagli sui servizi ai cittadini. Il disavanzo infatti è legato all’accantonamento, reso obbligatorio dal nuovo sistema di contabilità, di un fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) calcolato facendo la media delle percentuali di incasso dei residui attivi degli ultimi 5 anni: un incasso di fatto quasi inesistente!

Gli uffici si sono già da tempo attivati per invertire la tendenza, cercando di accelerare la riscossione mediante l’invio delle bollette nel corso dell’anno di competenza. Nel 2017 sono stati emessi avvisi di accertamento della TARI relativi a più anni, dal 2012 al 2015.

Nonostante le difficoltà e le critiche noi continuiamo con serietà a riorganizzare e risanare l’Ente e ci appelliamo alla coscienza dei cittadini, consapevoli che soltanto non sottraendoci alle nostre responsabilità riusciremo, tutti quanti, a far ripartire la nostra Gibellina e a ridarle la bellezza e l’efficienza che merita».

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

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