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Gibellina, il “singolare” avviso per l’Orto botanico. Chi lo prenderà in gestione?

Gibellina, il “singolare” avviso per l’Orto botanico. Chi lo prenderà in gestione?
11 aprile
10:20 2018

GIBELLINA. Se da un lato la possibilità di dare in affidamento dei beni comunali ai privati è un toccasana per le Amministrazioni pubbliche stremate dagli elevati costi di gestione, dall’altro non manca chi nel tentativo di dare in affido i beni pubblici sembra anche esagerare nelle concessioni, dimenticando ahimè, tra le altre cose anche le difficoltà economiche dei propri cittadini. È il caso del Comune di Gibellina, che probabilmente, abbondantemente fiducioso nel volontariato locale ha pubblicato un “singolare” avviso per l’affidamento dell’area dell’Orto Botanico e delle due strutture del Parco Giochi e del Museo Etno-antropologico.

Il tentativo da parte del Comune di affidare il parco giochi non è di certo una novità. Un tentativo andato a vuoto soprattutto a causa dei “particolari” criteri da rispettare per ottenerne la gestione. Proprio nel 2016 era stato pubblico un avviso tramite il quale si ricercavano delle associazioni e soggetti che prendessero in gestione per due anni tanto il parco giochi che l’area verde per la quale veniva solamente richiesta la pulizia e così anni prima.

Quest’anno, nonostante il parco giochi sia in stato di abbandono, i requisiti diventano ancora più stringenti per non dire “illogici”. L’avviso di selezione prevede infatti che l’eventuale affidatario si faccia carico dell’area non più per due ma per otto anni con l’onere della gestione e della manutenzione ordinaria dell’area interessata non soltanto mantenendo pulito l’orto botanico ma sobbarcandosi la lavorazione del giardino, delle disinfestazioni, della cura dei canali idrici nel terreno, nonché della potatura, della concimazione, dello smaltimento dei i rifiuti di potatura e pulizia dei viali, dell’irrigazione dell’orto e della sostituzione delle piante morte. Ma non basta…

Per il parco giochi viene richiesta la manutenzione e l’eventuale sostituzione dei giochi esistenti, con installazione di nuovi giochi su pavimentazione gommata o antitrauma colorato certificato, in conformità alla normativa; la garanzia d’apertura, chiusura, sorveglianza e custodia delle strutture interne all’orto botanico nonché con l’eventuale realizzazione di attività culturali, ricreative e/o sportive;

Ma non basta…chi gestirà l’orto deve anche occuparsi dell’attivazione del Museo Etno-Antropologico del Comune di Gibellina con la ricollocazione degli utensili presenti temporaneamente all’interno del Museo Civico, un museo di grande valenza sul piano culturale e storico che comprende numerosi attrezzi della vita contadina, artigiana e culinaria dell’antica Gibellina (alcuni dei quali rubati nel corso degli anni) con un ulteriore carico di responsabilità. Ovviamente al concessionario è fatto obbligo di produrre polizza assicurativa per danni che può subire la struttura e con un massimale di soli 2 milioni di euro a cui si aggiunge un deposito cauzionale di 20 mila euro.

Ma continuiamo, nella richiesta da elaborare entro poco più di 15 giorni dovranno essere descritte – si legge nell’avviso – “le modalità di gestione delle aree e delle strutture, un elaborato relativo al piano di manutenzione ordinaria delle aree dal quale dovranno emergere gli elementi caratterizzanti della proposta, una dettagliata descrizione delle opere di manutenzione ordinaria riferita alla struttura, al parco giochi, alla pulizia e alla cura delle zone a verde, alla sicurezza, specificando, in modo particolare per le aree a verde, periodicità degli interventi e tempi medi di ogni intervento. La relazione specificherà, altresì, gli interventi manutentivi per il ripristino del parco giochi e del museo Etno-Antropo logico con oneri a carico del concessionario”.

Di certo una forma di tutela per il Comune che vuole avere delle garanzie prima di affidare un bene così importante. E così agli associati sono necessarie doti di intraprendenza, predisposizione ad organizzare eventi, doti di giardinaggio e obbligatoriamente “caratteristiche professionali della figura tecnica specializzata che coordinerà le attività agricole all’interno dell’orto Botanico”.

Le domande di partecipazione con le varie buste dovranno essere consegnate entro il 13 aprile, data dopo la quale una Commissione, che sarà composta da tre membri scelti tra i dirigenti e/o funzionali in carica, valuterà tutte le idee progettuali presentate dei numerosi aspiranti.

La domanda sorge spontanea: l’intenzione dell’Amministrazione comunale di concedere questi beni è reale?

Resta da fare un in bocca al lupo a coloro che intenderanno partecipare sottolineando che i beni dovranno essere riconsegnati al Comune in perfetto stato di efficienza.

 

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