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Salemi, disservizi nella raccolta rifiuti del 2016. La Commissione tributaria: Tari ridotta dell’80 per cento

Salemi, disservizi nella raccolta rifiuti del 2016. La Commissione tributaria: Tari ridotta dell’80 per cento
21 giugno
17:42 2018

Una innovativa sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Trapani ha disposto la riduzione dell’80 per cento della Tari richiesta dal Comune di Salemi per l’anno 2016. La sentenza è stata depositata dalla 4^ Sezione lo scorso 24 maggio, con la quale è stato accolto il ricorso di un commerciante salemitano che nel 2017 si era visto recapitare un’intimazione di pagamento per circa 3.800 euro. Si trattava della Tari 2016, proprio l’anno in cui si erano verificati notevoli disservizi e la spazzatura, allora, si riversava fuori dai cassonetti. Il contribuente per questo ha deciso di impugnare l’atto per il tramite dell’avvocato Francesco Salvo, il quale ha provato e documentato alla Commissione il disservizio nella raccolta dei rifiuti per il 2016. Ha innanzitutto raccolto da più parti, articoli di giornali (anche locali) e foto scattate ai cassonetti colmi di rifiuti, attestando cosi il mancato servizio di raccolta. Al materiale acquisito ha inoltre allegato due lettere ufficiali dell’Asp di Trapani, che diffidava il Comune di Salemi per i problemi di natura igienico- pubblica creatosi all’interno del paese.

L’amministrazione salemitana veniva infatti sollecita ad intervenire al più presto per risolvere la situazione, diventata ogni giorno più insostenibile. Per avvalorare ancor di più la causa di ricorso da parte del proprio assistito però, l’avvocato di Salvo si è rifatto all’articolo 1 della legge istitutiva del tributo (147/2003) che prevede sgravi economici qualora siano appurati disservizi legati allo smaltimento dei rifiuti. “La Tari infatti è dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio…”, vale a dire ciò che era successo quell’anno a Salemi. La Commissione Tributaria inoltre, ha accolto anche il secondo motivo del ricorso, in quanto il Comune aveva tassato anche alcune parti dell’immobile che non facevano parte dell’attività commerciale, riducendo così la superficie tassabile, erroneamente determinata in circa 70 mq, a soli 38 mq, oltre ad applicare la suddetta riduzione dell’80 per cento. Secondo l’avvocato Salvo, trattasi di una sentenza molto importante che ha accolto tutte le richieste del contribuente e che potrebbe servire a tutti quei cittadini che nel 2016 hanno segnalato il disservizio chiedendo la riduzione della Tari. Nel 2016 sono stati molti i salemitani che hanno avanzato questa richiesta, ma il Comune in quel momento ha respinto la richiesta di riduzione. Nel 2016 durante un assemblea, era stato il consigliere Loiacono, sulla scorta di tale legge,  a chiedere la riduzione della tariffa ma l’amministrazione aveva rigettato l’istanza.

Amante della scrittura, abile disegnatrice, scrive per “Il Giornale di Sicilia”. Si definisce una ragazza con la testa tra le nuvole ma con i piedi ben piantati per terra.

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