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Sanità trapanese. La denuncia M5S: Castelvetrano e Mazara senza medici di guardia in Neonatologia e Pediatria

Sanità trapanese. La denuncia M5S: Castelvetrano e Mazara senza medici di guardia in Neonatologia e Pediatria
05 settembre
11:18 2018

PALERMO- “Spiace constatare con rabbia e rammarico che in ben due ospedali del Trapanese, non vengano rispettati i LEA, ovvero i livelli minimi assistenza. Ho ricevuto diverse segnalazioni e ho constatato con i miei occhi come negli ospedali di Mazara del Vallo, DEA di 1 Livello e di Castelvetrano, ospedale di base, non ci sia la possibilità di coprire 24 ore le guardie di Pediatria e Neonatologia per carenza di organico. Tutto ciò è inaccettabile, chiediamo l’intervento immediato dell’Asp trapanese”. A denunciarlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Sergio Tancredi che, avendo accolto diverse segnalazioni, si è recato di persona nei due ospedali a constatare la situazione di carenza di organico del personale medico nei due guardie dei reparti di neonatologia e pediatria. “L’organico di personale medico disponibile in questi reparti – spiega Tancredi – è inferiore di un terzo rispetto a quello necessario. Nonostante tutti i proclami dell’attuale governo sul fronte della sanità, i cittadini si trovano purtroppo all’anno zero in termini di assistenza, peraltro in un ambito davvero delicato, quale quello dell’infanzia. L’assessore Ruggero Razza si attivi immediatamente per risolvere la situazione. Ovviamente, stiamo già segnalando tale circostanza al Ministero della Sanità” conclude Tancredi. 

Replica del commissario dell’Asp Trapani Giovanni Bavetta, al deputato regionale Sergio Tancredi sulla carenza di pediatri ospedalieri.

“Questa azienda ha finora sempre mantenuto la continuità assistenziale in tutti i punti nascita dei presidi ospedalieri del trapanese, grazie all’abnegazione del suo personale sanitario. Le carenze dei giorni scorsi, che non sono solo di Mazara del Vallo e Castelvetrano, ma anche di Trapani e Marsala,  sono state acuite dall’obbligo di concedere il congedo ordinario nel periodo estivo, in alcuni casi facendo fronte anche alla mancanza di quanti erano ricorsi al giudice civile per ferie risalenti ad annualità pregresse, fatto che dà la misura delle annose sofferenze di organico specialistico in questa disciplina. Per sopperire si è cercato anche di ricorrere a istituti incentivanti straordinari.

La carenza di pediatri e neonatologi è però diffusa in tutto il territorio nazionale. L’ASP nel corso del 2018 ha effettuato ben tre convocazioni per i pediatri per coprire nove unità in organico, ma se ne sono potuti conferire solo tre.

Il prossimo 28 settembre – conclude Bavetta – saranno pubblicate in Gazzetta le ulteriori procedure che l’azienda  ha emanato per queste figure per coprire i vuoti d’organico, aperte anche agli specializzandi, e si spera che possano accettare un numero sufficiente di specialisti, perché se dovesse perdurare lo stato di sofferenza così da mettere a rischio i livelli minimi di sicurezza, si valuteranno, di concerto con l’assessorato regionale alla Salute, tutti i provvedimenti organizzativi del caso”.

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