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Castelvetrano: Picchia una famiglia di tunisini. In arresto un giovane 25enne

Castelvetrano: Picchia una famiglia di tunisini. In arresto un giovane 25enne
26 Ottobre
14:11 2018

I Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano, nel pomeriggio del 24 Ottobre scorso, hanno tratto in arresto JATTA Ndeneh, di origini gambiane, classe ’93, il quale, dopo aver percosso due persone all’interno della propria dimora, fuggiva impossessandosi di un telefono cellulare.

Nello specifico i militari del dipendente N.O.R. – Aliquota Radiomobile, intervenivano in via Aspromonte, dove veniva segnalato un giovane di colore il quale stava creando non pochi problemi ad una famiglia tunisina residente nella predetta via. Precipitatisi sul posto, i militari constatavano la completa rottura della porta di ingresso all’abitazione e, sentite le vittime, apprendevano che: il giovane gambiano, dopo un diverbio avuto per futili motivi, entrava all’interno della loro abitazione forzando la porta d’ingresso. Appena entrato, percuoteva il giovane tunisino spintonandolo e sferrandogli un pugno, fin quando non sopraggiungeva la madre del ragazzo che, allo stesso modo, mentre cercava di capire cosa stesse accadendo, veniva strattonata e colpita al petto. Il cittadino extracomunitario, prima di scappare, sottraeva il telefono cellulare del giovane, riposto su di un tavolo, per poi darsi alla fuga. Avviate le immediate ricerche, il Jatta veniva fermato dai militari operanti e trovato in possesso dell’apparecchio telefonico che veniva restituito al legittimo proprietario. Accertate le responsabilità del JATTA, che già in data 17 Ottobre u.s. era stato tratto in arresto per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, aggredendo due militari dell’Arma, veniva tratto nuovamente in arresto e, terminati gli atti di rito presso il Comando Compagnia di Castelvetrano, trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo celebrato nella giornata di ieri, all’esito del quale, il Giudice del Tribunale di Marsala, convalidando l’arresto, disponeva la misura cautelare dell’obbligo di dimora e il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione durante le ore notturne.

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