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A Catania la prima centrale del mondo a solare termodinamico

A Catania la prima centrale del mondo a solare termodinamico
29 settembre
00:43 2012

Mercoledì scorso a Palermo è stata firmata La carta del Sole, patto siglato da Anest (Associazione nazionale per l’energia solare termodinamica) e Fred Sicilia (Forum regionale energia distribuita) insieme al Ministero dell’Ambiente, Confindustria e Fondazione Sicilia. L’accordo, che prevede la creazione di una centrale a solare termodinamico, capace di fornire elettricità sufficiente agli usi domestici di circa 40 mila famiglie, rappresenta un patto tra territorio e aziende per sviluppare una fonte più “pulita”, rinnovabile e con un potenziale alto che sancisce l’impegno a sviluppare il progetto.

L’impianto sarà realizzato da Enel Green Power con una tecnologia made in Italy messa a punto dal premio Nobel Carlo Rubbia, e sarà comparabile per dispacciamento a quelle tradizionali a combustibili fossili, ma senza emissioni inquinanti e produzione di gas che alterano il clima.

Tecnicamente, l’impianto da 30 megawatt si chiama “centrale a solare termodinamico e integrata a biomasse”: costerà 200 milioni di euro e per costruirla ci lavoreranno in tre anni un migliaio di operai.

La scelta per questa centrale sperimentale è ricaduta sulla Sicilia in quanto sull’isola si possono ottenere 2 megawattora l’anno rispetto al 1.6 della media nazionale. Basterebbe un’area di un chilometro quadrato per soddisfare le esigenze elettriche domestiche di oltre 20.000 famiglie.

«E’ uno degli assi nella manica del sistema Italia – ha commentato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini – brevetti e tecnologia, oltre a un altissimo indice di insolazione, ci forniscono incredibili condizioni di partenza per diventare il paese europeo a più alto sviluppo di questa tecnologia rinnovabile innovativa». Per il presidente di Anest Gianluigi Angelantoni, «il potenziale del solare termodinamico è altissimo. L’obiettivo del piano energetico nazionale presentato nel 2011 è di 600 megawatt: il suo raggiungimento darebbe occupazione a 18.000 persone in fase di costruzione e a 600 in fase di gestione».

 

 

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