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L’impianto dentale: la soluzione stabile dell’edentulia

L’impianto dentale: la soluzione stabile dell’edentulia
26 giugno
11:41 2013

La mancanza di in dente è un evento traumatico.  Tanto più questo è situato anteriormente, tanto più si sente l’urgenza di porvi rimedio per ripristinare innanzitutto l’estetica, quale leva decisionale primaria, e successivamente per riportare la funzionalità  masticatoria alla normalità.
L’impianto orale è merceologicamente una vite in titanio medicale di grado 4; viene fornito con forma di: cilindro, troco-conico o conico;  dotato di filettatura e con superficie esterna trattata di modo che stimoli l’osteogenesi e favorisca la miglior osteointegrazione  nel più breve tempo possibile. E’ formato dalla FIXTURE ( l’impianto vero e proprio), dall’ ABTMENT  (il moncone su cui verrà cementata/avvitata la protesi).

impianto dentale_1 - dentista piazza

La moderna odontoiatria non può più fare a meno dei questo dispositivo medico che trova applicazione in svariate situazioni dove si richiede la protesizzazione di uno o più elementi dentari come anche di stabilizzazione di protesi esistenti o progettazione di “protesi overdenture”, cioè di sistemi di protesi semi fisse ancorate in vario modo sugli impianti stessi.
La decisone di ricorrere a questo tipo di “rimedio” è subordinata ad una corretta pianificazione sia chirurgica che protesica, tenendo conto dell’osso disponibile, della sua qualità e delle eventuali controindicazioni , assolute o relative, del paziente.
Le controindicazioni relative sono:  il fumo, l’alcol, i problemi cardiaci lievi e pazienti con valvulopatie, l’assunzione di farmaci della categoria dei bifosfonati , l’ipertensione, il diabete anche se compensato, difetti lievi delle ossa mascellari. Le controindicazioni assolute invece sono sono: il diabete scompensato, gravi problemi della coagulazione, immunosoppressione,  igiene orale scarsa e non controllabile, atrofie eccessive delle ossa mascellari (anche se con interventi di rialzo del seno mascellare e tecniche di aumento sia verticale che orizzontale delle ossa alveolari,  molte limitazioni sono brillantemente superate).
Anche se clinicamente è ormai un intervento quotidiano e assolutamente sicuro, si deve considerare che si tratta pur sempre di una pratica chirurgica ambulatoriale invasiva che richiede un approccio farmacologico e di disinfezione ad alto livello dello strumentario e delle superfici utilizzate e che percentuali nell’ordine del 4-5% sono insuccessi da ascriversi alla mancata osteointegrazione o a riassorbimento anomalo dell’osso e non a “rigetto” come comunemente si può pensare.

impianto dentale_2 - dentista piazza

Detto ciò, l’intervento di “implantologia osteointegrata” è talmente sicuro che viene comunemente proposto anche a persone anziane per la protesizzazione di intere arcate dentarie con una durata dell’impianto che è da ritenersi “per sempre”  o comunque con una permanenza molto lunga.
L’evolversi delle tecniche ha portato attualmente a due scuole di pensiero che in certi frangenti trovano conforto l’una nell’altra e che comunque sono complementari e non antagoniste.  Stiamo parlando della tecnica “a due tempi” e del “carico immediato”, inoltre l’inserimento può essere effettuato  a “cielo chiuso” o transmucoso, cioè senza effettuare un lembo di accesso riducendo così ulteriormente il fastidio post operatorio per il paziente.

impianto dentale_3 - dentista piazza

Le possibili soluzioni protesiche sono numerose:  si và dalla toronto bridge,  all on four (tutto in 4), all on six (tutto in 6), oppure alla protesizzazione di tipo fisso cementata od avvitata sull’impianto. Per determinare la protesizzazione più indicata è sempre necessaria la pianificazione dell’odontoiatra che ha il compito di consigliare la soluzione più idonea e adatta, tenedo conto delle esigenze del paziente, per la risoluzione del problema.

impianto dentale_4 - dentista piazza

Il tempo di osteointergrazione che mediamente intercorre tra l’inserimento della fixture (impianto) e la protesizzazione,  è di circa 3 mesi per l’arcata inferiore, circa 1 mese in più per l’arcata superiore ( formata da osso più tenero).

impianto dentale_5 - dentista piazzaIn definitiva è un intervento chirurgico abbastanza semplice, sicuro e ormai inserito nella pratica clinica quotidiana dello Studio Odontoiatrico. Dà soluzioni che fino a qualche anno fa erano impensabili con ottimi risultati sia estetici che funzionali.

Dott.  Piazza Giuseppe
specialista in implantoprotesi

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