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50 anni dal terremoto. I riconoscimenti alle persone simbolo del sisma

50 anni dal terremoto. I riconoscimenti alle persone simbolo del sisma
14 gennaio
12:34 2018

Numerosi i riconoscimenti consegnati alle persone simbolo del terremoto che 50 anni fa scosse la Valle del Belice.

Un riconoscimento va alla memoria e al valore dei quattro vigili del fuoco Giuliano Carturan, Savio Semprini, Alessio Mauceri e Giovanni Nuccio che con esemplare dedizione e coraggio si apprestarono a soccorrere le popolazione ma che tragicamente morirono sotto le macerie. A consegnare la targa il signor Franco Santangelo, allora bambino, diventato famoso per essere stato salvato proprio dai Vigili del fuoco. Sul palco,a ritirare la targa in rappresentanza dei professionisti del soccorso il Comandante Provinciale di Palermo, ingegnere Giampiero Buscaino.

Una targa commemorativa al valore è andata al carabiniere Nicolò Cannea, vittima del dovere. Sul palco Comandante della Legione Carabinieri Sicilia Riccardo Galletta che ha ricordato l’impegno dei carabinieri i primi ad intervenire in quei luoghi sconvolti dalle scosse e che ha ricordato tra gli altri anche l’impegno di Carlo Alberto della Chiesa. “Il carabiniere Cannella – spiega –  seppur ausiliario sentiva il senso di appartenenza allo Stato”. A consegnare la targa la bambina simbolo della rinascita, Antonella Stassi, che nacque proprio allora sotto un albero di ulivo, mentre tanta gente moriva. La bambina fu lavata con l’acqua con cui furono cucinate le uova la sera precedente.

Un riconoscimento è andato anche alla memoria va anche a Don Antonio Riboldi che ha aiutato le popolazioni non solo sul piano morale ma anche fisico. Morto da poco, il parroco è stato ricordato per il suo impegno e la determinazione nell’organizzare numerose delegazioni e che ha dato voce a tutti, immedesimandosi, lottando per la dignità degli sfollati e manifestando e protestando a Roma per le varie problematiche che attanagliavano il territorio. La targa è stata consegnata al vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero da uno dei bambini che “Don terremoto” portò a Roma dal presidente della Repubblica dell’epoca, Sandro Pertini.

Un riconoscimento è andato a Ivo Soncini, il vigile del fuoco che per primo soccorse ed estrasse dalle macerie Eleonora Di Girolamo, la piccola “cudduredda” che morì alcune giorni dopo il salvataggio. A lui va la targa al valore per quell’importante gesto che sembrava dare speranza ai bambini che purtroppo morì tre giorni dopo in ospedale. A consegnare la targa è stata Eleonora di Girolamo, la sorella della bambina scomparsa nel ’68 e che ne porta lo stesso nome.

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