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Partanna, un regolamento per la rateizzazione dei tributi comunali. Catania: “Strumento utile ai cittadini e all’Ente”

Partanna, un regolamento per la rateizzazione dei tributi comunali. Catania: “Strumento utile ai cittadini e all’Ente”
02 gennaio
15:21 2018

Un regolamento per la rateizzazione dei tributi comunali arretrati. Visto il momento di crisi economica che sta attraversando tutta la nazione agevolare il pagamento da parte dei contribuenti, ed evitando di attivare le procedure di riscossione coattiva il Comune di Partanna, ha approvato un regolamento per la rateizzazione spontanea delle entrate comunali. Il regolamento proposto dalla Giunta, discusso in Commissione e in Consiglio, prevede l’individuazione e la semplificazione degli adempimenti dei contribuenti morosi ossia per tutti coloro che non hanno versato i contributi entro le date di scadenza e a cui è stato notificato il sollecito o l’ ingiunzione di pagamento ma che non siano nella fase di riscossione coattiva.

La rateizzazione potrà essere autorizzata limitatamente ad importi non inferiori a 300 euro per le persone fisiche o 1.500 euro per gli operatori economici, in forma di ditta individuale o di persona giuridica. Il debitore, entro quindici giorni dalla data di ricezione della notifica, può formulare apposita richiesta di rateizzazione utilizzando i modelli predisposti all’Ufficio competente. Sull’importo ammesso a rateizzazione verrà’ applicata, una maggiorazione nella misura del 5 per cento quali spese di gestione dell’Ufficio Tributi da versare contestualmente alla rata.

Il responsabile dell’Area servizi Tributi comunicherà al contribuente che ne avrà fatto richiesta, entro trenta giorni il piano di rateizzazione, o il diniego di ammissione.

Il sindaco Nicola Catania, così come espresso durante la riunione del Consesso civico afferma: « Abbiamo ritenuto, unitamente agli uffici, di voler sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale un regolamento al fine di poter venire incontro alle esigenze dei cittadini che per un motivo o per un altro hanno ovviamente difficoltà in un momento generale di crisi, a pagare tasse, tributi, tassazioni e quant’altro. Ritengo che operare in tal senso sia un atto dovuto per chi registra come noi, come voi, le difficoltà che stiamo attraversando in questo momento particolare, e si aggiunge a questo l’attività normativa, legislativa in atto ormai da qualche anno che obbliga sostanzialmente i comuni a reincamerare quanto più è possibile fondi di dubbia esigibilità o comunque creare le migliori condizioni per trovare soluzioni di introito per le casse comunali, perché ormai come voi sapete, la normativa è tale che costringe sostanzialmente gli enti locali a fare una pressione fiscale e un’attività puntuale di controllo rispetto a quelle che sono tassazioni che ovviamente non sono pagate per i motivi che ho detto in premessa. Fermarci a limitarci alla scelta che potrebbe anche essere una scelta considerata tra virgolette, ad personam, senza dare uno strumento valido agli uffici per poter valutare le condizioni per concedere eventuali rateizzazioni, così come nel passato si è sempre fatto, ci sembrava qualcosa di riduttivo e qualcosa che potesse anche in un certo senso non avere quella parvenza di trasparenza amministrativa degna di un’amministrazione che in tal senso vuole andare».

Nata a Salemi, giornalista, ha studiato scienze politiche e delle relazioni internazionali. Crede nel giornalismo d’inchiesta e a quello di strada tra la persone e per le persone. Collabora con “Belice c’è” e ha fondato una rivista sull’eterno femminino. È stata corrispondente del Giornale di Sicilia e ha collaborato con Telejato e Report. Ama la politica, la natura e andare oltre le apparenze.

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